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Ancona

Vaccinazione over 80 non deambulanti e disabili, dem all’attacco: interrogazione consiliare

Il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo e la collega Manuela Bora chiedono conto alla Giunta sui tempi di attivazione della campagna vaccinale per tali fasce di popolazione

ANCONA – Si riaccende lo scontro sulla campagna vaccinale tra Pd e maggioranza con i dem che vanno all’attacco lamentando ritardi. «Nonostante i ripetuti annunci, ancora non sono iniziate le vaccinazioni delle persone ultraottantenni non deambulanti, su cui costantemente i familiari chiedono informazioni ai medici di base che, a loro volta, non sono in grado di rispondere». Il consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo annuncia una interrogazione consiliare alla Giunta proprio su questo tema, sottoscritta anche dalla consigliera del Pd Manuela Bora, che sarà discussa nella seduta del 16 marzo.

Antonio Mastrovincenzo

«Nonostante da gennaio fossero state annunciate, non sono ancora neanche iniziate le prenotazioni per la vaccinazione delle persone disabili e dei loro familiari – prosegue Mastrovincenzo – . Su questi inaccettabili ritardi, ho depositato stamattina una interrogazione per chiederne il motivo e conoscere i tempi di attivazione, che ormai non sono più procrastinabili».

Proprio nella giornata di oggi il ministro per le disabilità, Erika Stefani, ha annunciato che nella campagna vaccinale verranno aggiornate le raccomandazioni che stabiliscono le priorità nell’accesso ai vaccini, e tra le categorie con accesso prioritario saranno inserire le persone con disabilità grave, riconosciute dalla Legge 104.

Massimo Montesi con il Ministro della Salute Roberto Speranza

Ad andare all’attacco è anche il coordinatore regionale di Articolo Uno Massimo Montesi che lamenta ritardi non solo sulla campagna vaccinale, ma anche sull’assunzione di decisioni con la curva pandemica in salita e che vede nelle Marche 4 province in zona rossa (Ancona, Macerata, Pesaro Urbino e Fermo).

«La Giunta, il presidente e l’assessore alla Sanità delle Marche continuano a non dire la verità e costituiscono uno dei problemi più grandi – afferma Montesi – . Da tempo hanno omesso di prendere decisioni dure ma necessarie per affrontare l’ennesima ripresa della pandemia. Per non scontentare, per essere coerenti con quanti insieme a loro, chiedevano riaperture e gridavano alla dittatura sanitaria, lisciando il pelo ai peggiori istinti per mero consenso elettorale, magari preannunciando cure miracolose o produzioni di vaccini marchigiani. Ma mancando invece nelle loro responsabilità, piano vaccinale e non assumendosi la responsabilità di decisioni anche difficili ma necessarie. Il populismo al governo, la peggiore delle condizioni per la salute e le condizioni dei marchigiani. Ospedali al limite e contagi senza più alcun controllo. Accompagnato dalla mancanza di confronto e collaborazione politica e istituzionale, mai come in questo momento necessarie».

I DATI SULLA VACCINAZIONE NELLE MARCHE
Ad oggi (10 marzo) nelle Marche sono 151.055 le dosi somministrate su 176.810 arrivate, pari all’85.4%: 47.682 iniettate agli over 80, 4.467alle forze armate, 6.951 al personale scolastico, 8.798 agli ospiti delle Rsa, 59.749 al personale sanitario e 23.408 al personale non sanitario.

Stando ai dati della Gedi Visual nelle Marche la percentuale di somministrazione delle dosi in rapporto agli abitanti della regione si attesta al 9,95%, di cui il 7,42% con una dose e il 2,53% con la seconda dose. Per quanto riguarda le forniture di vaccini, sono giunte nelle Marche 124.610 dosi di Pfizer/BioNTech, 14.600 dosi di Moderna e 37.600 dosi di
AstraZeneca.