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Ancona

Vaccini in farmacia, «siamo ai nastri partenza»: nelle Marche dal 24 giugno le prime iniezioni

Dal 24 giugno i primi vaccini Pfizer Biontech e Johnson and Johnson saranno consegnati nelle farmacie marchigiane che potranno così iniziare le somministrazioni. Le strutture rilasceranno poi anche il green pass

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Immagine di repertorio

ANCONA – Saranno inoculate giovedì 24 giugno le prime dosi di vaccino contro il covid-19 nelle farmacie marchigiane. A dare la notizia è Andrea Avitabile, presidente regionale Federfarma. L’intesa siglata a livello nazionale il 29 marzo scorso con Federfarma e Assofarm, recepita poi dalla Regione Marche per la partecipazione dei farmacisti nella campagna vaccinale, entra nel vivo e le prenotazioni fioccano già.

Nella giornata di giovedì 24 giugno, nelle farmacie dell’Anconetano, arriveranno le prime dosi di vaccino, e a seguire anche nelle altre Aree Vaste. I farmacisti-vaccinatori, opportunamente formati con dei corsi ad hoc sulla preparazione del siero prima dell’inoculazione, avranno a disposizione, in questa fase iniziale, i sieri Pfizer Biontech per le persone sotto i 60 anni di età e il Johnson & Johnson vaccini per gli over 60.

Le farmacie verranno rifornite settimanalmente in base alle prenotazioni. «Siamo ai nastri partenza» dichiara Andrea Avitabile, nel sottolineare che tra la clientela c’è grande attesa, visto che si tratta di strutture di prossimità che consento di evitare code e di vaccinarsi vicino casa.

Ad oggi sono 125 le farmacie aderenti su 500 circa presenti sul territorio regionale, ma l’auspicio di Federfarma è che «entro il mese di giugno possano diventare operative anche le altre 100 farmacie che stanno completando formazione e profilazione, raggiungendo le oltre 220 strutture a disposizione del cittadino», una metà circa.

Avitabile fa notare che «con la vaccinazione in farmacia si è fatto un grande passo in avanti per posizionare anche le Marche a pieno titolo nei ‘sistemi’ della farmacia di livello europeo», mentre il vicepresidente Marco Meconi sottolinea che la partecipazione delle farmacie nella campagna vaccinale «ha arricchito e qualificato il ruolo, significativamente fondamentale sul territorio, vista la capillarità delle farmacie presenti anche in aree distanti dalle strutture ospedaliere».

Secondo Meconi, «la drammatica vicenda della pandemia, ha valorizzato in maniera importante il ruolo della farmacia come presidio sanitario sul territorio. A regime, la rete di oltre 220 farmacie dovrebbe garantire almeno 10.000 somministrazioni a settimana, con la possibilità per il cittadino di prenotarsi nella farmacia di fiducia dove si provvederà a tutti gli adempimenti amministrativi sulla piattaforma di Poste Italiane, prevedendo anche la data per il richiamo se richiesto dal tipo di vaccino».

Avitabile ricorda invece che già nei primi mesi della pandemia, la farmacia è stata «apripista riservando ai cittadini tamponi rapidi e test sierologici, a conferma della trasformazione epocale in atto nel servizio farmaceutico». I farmacisti, in quanto soggetti vaccinatori ed esecutori di tamponi, potranno rilasciare, nelle prossime settimane, la Certificazione verde Covid – Green Pass, presentando la tessera sanitaria. Infatti dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’apposito decreto, le farmacie si stanno attivando per il rilascio delle certificazioni mediante il collegamento con il sistema Tessera Sanitaria e su richiesta del cittadino.