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Ancona

Marche, vaccino antinfluenzale, è pioggia di richieste. Cicione: «Un 60% in più dell’anno scorso»

Negli ambulatori dei medici di Medicina generale sono in tanti a chiederlo ma per ora le dosi arrivano con il contagocce. Ecco la situazione anche con il segretario provinciale della Fimp (Pediatri)

ANCONA – È partita un pò in odine sparso la vaccinazione antinfluenzale nelle Marche, anche se il via ufficiale è nella giornata di ieri (15 ottobre), alcuni medici di medicina generale e pediatri di libera scelta hanno iniziato a somministrare il vaccino appena ricevute le prime dosi, alcuni giorni fa. E le richieste non mancano, anzi, sono «in consistente aumento rispetto all’anno scorso» spiega il dottor Guido Sampaolo, medico di medicina generale e responsabile dell’Area Didattica e Formazione del Centro Regionale di Medicina Generale.

Guido Sampaolo

«Siamo partiti in ordine sparso con le vaccinazioni – spiega – facciamo affluire i pazienti negli ambulatori in maniera frazionata per evitare assembramenti e garantire sicurezza». Per ora il vaccino antinfluenzale viene somministrato alle categorie a rischio, alle persone affette da malattie croniche, agli over 65, alle donne in gravidanza, agli operatori sanitari, ai bambini con patologie croniche e a quelli 0-6 anni, poi alle forze armate e ai vigili del fuoco. «Gli insegnanti non sono stati inseriti tra le categorie da vaccinare, ma lo stiamo somministrando anche a loro: per ora le dosi sono sufficienti, anche se le consegne sono frazionate e le dosi arrivano un pò alla volta».

Situazione un pò diversa invece sul fronte dei pediatri, dove si registra una pioggia di richieste. «Quest’anno abbiamo oltre un 50-60% in più di richieste di vaccinazione antinfluenzale – spiega il pediatra Giuseppe Pino Cicione, segretario provinciale della Fimp, Federazione Italiana Medici Pediatri -. Le prime 50 dosi sono già terminate in un solo giorno e mezzo e i bambini si stanno dimostrando bravi durante la vaccinazione, non hanno paura».

Giuseppe Cicione

Il medico spiega che intanto si stanno già registrando i primi casi di sindromi parainfluenzali, con raffreddori, febbre e mal di gola, legati all’abbassamento delle temperature: «con l’arrivo dell’influenza sarà il caos». Cicione raccomanda le famiglie di ricorrere al vaccino che consentirà di individuare dal punto di vista clinico un sospetto covid, dirimendo più facilmente il virus da quello influenzale.

Già da oggi dovrebbero arrivare altre dosi, che permetteranno di proseguire con la campagna vaccinale dato che le attuali «non sono state sufficienti a garantire la copertura delle categorie a rischio».

Intanto dal punto di vista dell’infezione covid-19 tra i bambini, dai dati della Società Italiana di Pediatria, emerge che «il sistema scuola sta reggendo bene». Secondo il report aggiornato al 9 ottobre, nelle Marche i tamponi positivi nella fascia 0-18 anni sono il 3,44% (254), mentre nella fascia 0-14 sono l’1,64%. e solo 1 neonato è risultato positivo.

L’Asur ha acquistato oltre 420mila dosi, un 40% rispetto al 2019, ma da quanto risulta non sembrano sufficienti a garantire la copertura per le richieste che arrivano negli ambulatori dei medici, basteranno per gli ultra 65enni e i bambini sotto i 6 anni.