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Vacanze, boom di viaggi all’estero. Scortichini (Astoi Confindustria): «Rispetto al 2019 in crescita del 10-11%»

L'estate 2023 segna il ritorno dei viaggi oltre i confini nazionali, dopo che la pandemia di Covid-19 aveva spinto molti a rimanere in Italia, per paura di contrarre l'infezione e magari restare bloccati all'estero

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Aereo che decolla (Foto di Martin Winkler da Pixabay)

ANCONA – Mar Rosso, Stati Uniti, Indonesia, Nord Europa, Africa, Spagna e l’immancabile Grecia. Sono queste le mete preferite dai marchigiani per le vacanze all’estero. L’estate 2023 segna il ritorno dei viaggi oltre i confini nazionali, dopo che la pandemia di Covid-19 aveva spinto molti a rimanere in Italia, per paura di contrarre l’infezione e magari restare bloccati all’estero.

Le agenzie di viaggi tornano a macinare profitti, dopo gli ultimi anni caratterizzati da blocchi agli spostamenti e fatturati in caduta libera. Restano però le difficoltà legate al caro vita che pesa sulle tasche delle famiglie. «Il mercato dei viaggi all’estero registra un boom rispetto alla fase pre – Covid – dice Ludovico Scortichini, fondatore di Go World tour operator specializzato in viaggi all’estero e membro del board di Astoi viaggi Confindustria – vediamo una crescita media del 10-11% rispetto al 2019».

Le agenzie di viaggi tornano a macinare profitti, dopo gli ultimi anni caratterizzati da blocchi agli spostamenti e fatturati in caduta libera. Restano però le difficoltà legate al caro vita che pesa sulle tasche delle famiglie. «Il mercato dei viaggi all’estero registra un boom rispetto alla fase pre Covid – dice Ludovico Scortichini, fondatore di Go World tour operator specializzato in viaggi all’estero e membro del board di Astoi viaggi Confindustria – vediamo una crescita media del 10-11% rispetto al 2019».

Ludovico Scortichini, presidente Go World e presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Marche

«C’è una crescita di fatturato del mercato medio alto dei viaggi che si sta muovendo molto bene – spiega – il segmento medio basso invece soffre per l’inflazione e i rincari che penalizzano le famiglie che hanno reddito più bassi, le quali per risparmiare si rivolgono soprattutto all’extra alberghiero, scegliendo appartamenti e case vacanze».

Hotel e soprattutto voli segnano aumenti evidenti. «I rincari sui voli oscillano dal 30 al 50% – prosegue Scortichini -, quelli sugli hotel tra 15 e il 25%». Ad attraversare senza colpo ferire i rincari delle strutture ricettive e delle compagnie aeree è il turismo di lusso, una nicchia di mercato che tiene nonostante tutto perché non guarda al prezzo della vacanza, ma «all’esperienza offerta dal pacchetto viaggio».

«Gli aumenti più forti si registrano soprattutto tra le compagnie aeree – dice – e questo crea grandi difficoltà perché i voli sono pochi e sempre pieni e in caso di cancellazione di un volo si genera il caos e la vacanza rischia di saltare». Tra le destinazioni più gettonate dell’estate 2023, già piene anche per le festività natalizie e per il Capodanno ci sono il Giappone, l’Indonesia, gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti, il Sud Africa.

Mete che registrano i rincari più evidenti legati ad una richiesta importante da parte del mercato turistico. Tra le mete low cost di questa estate per chi vuole spendere sotto i mille euro a testa spiccano «Albania, Tunisia, Mar Rosso – spiega Scortichini – tra i mille e i 2mila euro ci sono Uzbekistan, Giordania, Turchia, Indonesia e Thailandia, mentre sopra i 2mila euro Giappone (che arriva anche a 4mila euro), Fiji, Polinesia, Hawaii e Australia».

Come risparmiare? «Bisogna imparare a destagionalizzare – spiega – e prenotare in anticipo, in questo modo si possono scegliere le migliori soluzioni in rapporto qualità prezzo».

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