Prenotare le vacanze online, i consigli della polizia postale per evitare brutte sorprese

Sempre più persone scelgono di cercare sul web la casa per trascorrere le ferie a prezzi economici o il volo low cost. Ecco come evitare di incappare nelle truffe. La dirigente Cinzia Grucci: «Un prezzo troppo basso deve insospettire»

Vacanza

ANCONA – Prenotare la vacanza online? Sì, ma attenzione al rischio truffe che può essere nascosto dietro l’angolo. In questo periodo si intensifica la caccia alle offerte per accaparrarsi la casa vacanze o il volo aereo low cost, e il terreno per questa ricerca, neanche a dirlo, è il web dove gli hacker trovano il modo di insinuarsi nella rete del mondo travel. Nel solo mese di maggio di quest’anno Kaspersky Lab, la nota società specializzata nella sicurezza informatica, ha scoperto più di 8mila attacchi di phishing celati da mail provenienti da noti tour operator o da offerte provenienti da piattaforme per le prenotazioni.

E il phishing naturalmente non risparmia neanche le Marche, come spiega la dirigente del compartimento di polizia postale delle Marche, Cinzia Grucci. Si sono verificati alcuni casi di truffe legate alle case vacanze e alcune segnalazioni di siti truffaldini dove prenotare gli appartamenti. Due istituti scolastici in provincia di Ancona, che dovevano versare a college esteri, sono rimasti vittime del “man in the mail”, una truffa dove un bonifico bancario viene dirottato su un altro conto corrente intestato a criminali. Poi alcuni casi hanno riguardato anche appartamenti affittati nel nord Italia, tra Milano, Padova e Ferrara per ragioni di lavoro.

 

Primo dirigente della Polizia postale Cinzia Grucci

Sono balzati più volte all’onore delle cronache casi di appartamenti vacanze affittate a prezzi stracciati, risultate poi inesistenti una volta che il malcapitato turista giungeva a destinazione per l’agognata vacanza, o quelli di sistemazioni non rispondenti a quanto promesso, o di pacchetti vacanza in realtà mai esistiti.

Insomma, un “mare di trappole” in cui si rischia davvero di affogare. Per evitare brutte sorprese è meglio non cedere alle offerte troppo vantaggiose per essere vere e prenotare solo su siti affidabili.

Subito, Polizia Postale e delle Comunicazioni e UNC – Unione Nazionale Consumatori hanno stilato una serie di consigli utili per evitare di incappare in queste truffe.

Innanzi tutto occorre prestare attenzione alle immagini presentate nei siti che offrono case vacanze. Foto troppo patinate devono subito indurre qualche sospetto. Per verificare la veridicità dell’immagine si può caricare la foto dell’annuncio per controllare che non sia di repertorio.

Anche la descrizione può trarre in inganno. In questo caso per controllare se le informazioni circa la distanza dal mare, dal centro e da altri servizi corrispondono alla realtà sarà sufficiente controllare sulle mappe disponibili nel web e una volta trovato il luogo visualizzarlo tramite satellite.

Un’altra buona mossa può essere quella di contattare l’inserzionista via chat per approfondire alcuni aspetti presenti nella descrizione e chiedere un recapito telefonico, possibilmente fisso.

Anche «un prezzo troppo basso per il pacchetto o la casa vacanze deve insospettire» spiega Cinzia Grucci. In questi casi è meglio controllare sui motori di ricerca se il prezzo è in linea con la località dove si intende trascorrere le vacanze o se troppo basso e quindi sospetto. Se si è prenotata una casa vacanze, per evitare spiacevoli sorprese è sempre meglio visitarla prima di pagare l’importo pattuito. «In caso venga chiesta una caparra, questa non deve superare il 20% dell’importo totale» precisa la dirigente della polizia postale.

Nella trattativa non inviare mai documenti personali come carta d’identità, patente o passaporto perché potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti.

Per il pagamento, mette in guardia la Grucci, «meglio utilizzare il bonifico bancario su Iban che corrisponde ad un conto corrente dal quale in caso di denuncia si può recuperare la somma versata, le piattaforme elettroniche come PayPall o il vaglia postale, evitando di versare denaro su carte prepagate che possono essere “prosciugate” velocemente o di utilizzare i money transfer».

Inoltre, conclude, la dirigente della polizia postale delle Marche, per evitare brutte sorprese è meglio non andare mai in trattativa privata per l’affitto di una casa vacanze o comunque di un appartamento affittato anche per altre ragioni.