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Ancona

Uscita a Nord dal porto, Confartigianato e Ordine degli Ingegneri spingono per soluzione celere

Vertice in Comune ad Ancona, convocato oggi (22 ottobre) dalla sindaca Mancinelli per affrontare la questione dopo il nuovo stop imposto dall'Anas al progetto

Veduta dall'alto del Porto di Ancona
Veduta dall'alto del Porto di Ancona

ANCONA – L’uscita a nord dal porto di Ancona non può più attendere. È quanto sostengono l’Ordine degli Ingegneri di Ancona e Confartigianato Imprese.

La scorsa settimana, per voce del segretario generale di Confartigianato Imprese Ancona- Pesaro Urbino Marco Pierpaoli, l’associazione aveva rivolto un appello alle istituzioni, ai sindacati e alle associazioni economiche a trovare una soluzione all’annosa questione dopo che l’Anas aveva recentemente imposto un nuovo stop al progetto, prospettando, come alternativa, di spostare l’uscita dalla Strada Statale ancora più a nord, prolungando il rinterro a mare fin sotto l’area di Colle Ameno, sulla quale andare a posizionare la nuova Statale. Una soluzione che però non piace né all’Ordine degli Ingegneri di Ancona, né a Confartigianato, perché comporterebbe un ulteriore slittamento nella realizzazione di un’opera attesa dalla città da lungo tempo.

L’Ordine degli Ingegneri di Ancona, entrando nel merito della questione, si è opposto alla nuova soluzione prospettata dall’Anas e consistente nel bypassare l’uscita a nord “Bartoletti”: «Oltre a comportare evidenti maggiori costi economici – spiega il presidente Alberto Romagnoli – , presenta un impatto ambientale enorme, con la conseguente difficoltà ad attraversare assieme la Flaminia, la rinnovata ferrovia con eventuali barriere e la nuova strada statale senza realizzare nuovi soprapassi o sottopassi. La città di Ancona ed il suo sviluppo portuale, con l’uscita dal Porto, vivono da quarant’anni un incubo, l’incapacità di trovare una soluzione reale, fattibile ad un problema ormai non più sostenibile».

Il nuovo tracciato viario è stato bocciato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona che la ho definito come «estremamente impraticabile». Inoltre secondo Romagnoli non farebbe altro che «procrastinare le sofferenze della nostra città, che devono trovare assolutamente rimedio».

Romagnoli fa sapere che l’Ordine degli Ingegneri dorici è al lavoro su uno studio per l’arretramento della linea ferroviaria dalla costa: «Lavoro molto complesso che mi auguro possa sfociare presto in un progetto concreto che l’Ordine degli Ingegneri metterà a disposizione delle Istituzioni che governano il territorio e lascerà in dono alle generazioni future».

Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, ha posto l’accento sull’importanza dell’opera per la città e ha chiesto una mobilitazione generale per sollecitare finalmente l’atteso collegamento viario tra l’ultimo miglio del porto di Ancona e l’autostrada A14. «Non possiamo più attendere» spiega il segretario di Confartigianato Trasporti e responsabile infrastrutture Gilberto Gasparoni: «C’è un progetto concreto realizzato dall’Anas in primavera, che può essere realizzato – sottolinea – ; vanno quindi evitati ulteriori ritardi o altri studi che annullerebbero tutto come è accaduto da oltre 40 anni a questa parte. Con la mobilitazione dobbiamo ottenere la disponibilità del Ministro De Micheli a spingere il ministero e quindi l’Anas a concludere il lavoro per dare il via alle procedure che porteranno all’indizione delle gare di appalto necessarie. Confartigianato prende atto che l’Anas ha già avviato la procedura per realizzare la quarta corsia della Strada Statale 16 nella tratta Torrette – Falconara, corsia anche questa indispensabile per favorire un veloce collegamento tra porto ed A14».

Il presidente di Confartigianato Graziano Sabbatini, insieme ai segretari Marco Pierpaoli e Gilberto Gasparoni, ha ribadito la necessità di provvedere alla ristrutturazione di Via Mattei, arteria viaria strategica del porto di Ancona ma in condizioni di importante dissesto, il cui progetto è già stato approvato e andrà preso a gara. Fondamentale per Confartigianato anche la riprofilatura della costa a nord «che sta procedendo come da cronoprogramma», oltre al Bando delle periferie.

Intanto sulla questione, in mattinata (22 ottobre) si terrà un vertice in Comune, convocato dalla sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, al quale prenderanno parte le associazioni e i sindacati. Con l’occasione Confartigianato fa sapere che chiederà una mobilitazione generale per sollecitare le istituzioni verso la realizzazione dell’opera in temi celeri. «Non possiamo subire ulteriori lungaggini per liberare la città di Ancona ed il quartiere di Torrette dal traffico pesante diretto al Porto – proseguono i vertici di Confartigianato Imprese nella nota – . Il sistema portuale favorisce l’utilizzo dell’intermodalità marittima ma se non è raggiungibile si rischia di far soffocare la città e di avere una grane infrastruttura isolata. Confartigianato è stata sempre impegnata nel sostenere il sistema portuale evidenziandone l’Importanza del porto Internazionale di ncona, che occupa oltre 6mila addetti che è il volano dell’economia marchigiana.
Ora più che mai, il sistema portuale rappresenta un grande valore per le Marche, e la necessità di interazione tra porti, città, forze economiche e sociali, richiede ampia disponibilità ad un confronto sistematico e collaborativo, disponibilità che abbiamo sempre fornito».