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Ancona

In un’economia regionale che non cresce la missione di Uni.Co: garantire il credito alle imprese

Nelle Marche, nel primo trimestre 2019, i prestiti al sistema produttivo si sono ridotti del 3,1% mentre in Italia la crescita è stata dello 0,7%. Nel 2018 sono state 4.339 le PMI che si sono viste garantite dal Confidi finanziamenti per 191 milioni di euro con 88 milioni e 700 mila euro di garanzie prestate

Paolo Mariani, direttore di Uni.Co
Paolo Mariani, direttore di Uni.Co

ANCONA- In un’economia regionale che fa fatica a crescere, Uni.Co, il Confidi delle Marche nato un anno fa dal sostegno di Regione e associazioni di categoria, assume un ruolo fondamentale per garantire il credito alle imprese. Dal 5 agosto ha un nuovo direttore: Paolo Mariani che proviene da Intesa San Paolo e sostituisce Luciano Goffi.

Il contesto economico non è dei migliori e alle Marche va il triste primato per la riduzione del credito alle aziende. Il calo nel primo trimestre 2019, è stato del 3,1% mentre in Italia la crescita è stata dello 0,7%. Ancora peggio è andata alle piccole imprese marchigiane (-3,8) alla pari con quelle dell’Umbria. Rispetto ad un anno fa poi, i prestiti al sistema produttivo sono scesi addirittura dell’11,6%. Alla fine di marzo su 33,2 miliardi di prestiti in essere nella regione, quelli alle aziende ammontavano a 18 miliardi di cui 7,7 alle piccole imprese. Le Marche sono prime in Italia per piccole e medie imprese con meno di 20 addetti. Sono il 98% del tessuto produttivo e contribuiscono al 58% dell’occupazione ma sono destinatarie solo del 20 per cento dei prestiti bancari alle aziende non finanziarie.

«Uni.Co è uno dei principali Confidi di Italia ed ha come finalità quella di aiutare ed assistere le imprese del territorio. Noi vogliamo che crescano, che si internazionalizzino, che provino ad aprire nuovi mercati con coraggio e responsabilità – afferma il neo direttore Mariani -. La contrazione del credito per le piccole imprese ha penalizzato la ripresa economica della nostra regione. Le PMI rappresentano la stragrande maggioranza delle aziende in attività. Occorre tornare a investire sulla piccola impresa, in particolare nelle aree colpite dal sisma dove le imprese sono pronte a ripartire, ma hanno necessità di accedere al credito e dunque del sostegno da parte delle banche e delle istituzioni».

«Siamo in un periodo di contrazione e in questi giorni stiamo vivendo una crisi di Governo che creerà ulteriori incertezze nel mondo imprenditoriale- dichiara il presidente di Uni.Co, Maurizio Paradisi-. In questa situazione in cui gli istituti di credito sono orientati ad applicare criteri di erogazione del credito alle imprese sempre più rigorosi, il Confidi si pone come intermediario finanziario tra artigiani, imprese e banche per fare in modo che venga valutata la solidità e la credibilità delle nostre aziende al di là del solo merito creditizio, contribuendo alla semplificazione dei processi di finanziamento e alla riduzione dei relativi costi».

Nel 2018 sono state 4.339 le piccole e medie imprese marchigiane, soprattutto del manifatturiero e delle costruzioni, che si sono viste garantite da Uni.Co finanziamenti per 191 milioni di euro (1.955 quelli a medio e lungo termine e 2.370 a breve termine), con 88 milioni e settecento mila euro di garanzie prestate. Le esigenze di liquidità prevalgono ancora sugli investimenti in innovazione di processo e di prodotto ma, soprattutto nelle imprese giovani e nelle società di capitale, la richiesta di prestiti per investimenti, è in aumento.

UNI.CO- Uni.Co, il Confidi delle Marche, nasce un anno fa con il sostegno determinante della Regione, di Confindustria, Confartigianato e Cna Marche. Il primo luglio del 2018 si sono uniti la Società Regionale di Garanzia (Srgm), Fidimpresa e Cooperativa Pierucci, creando una società cooperativa forte di 39.500 imprese marchigiane associate, una struttura di 140 persone di cui 50 account manager (commerciali), 5 sedi sui territori provinciali e un patrimonio di 53milioni di euro.