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Ancona

Ancona, un regolamento per la prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico

La proposta di deliberazione approvata dalla Giunta Mancinelli sarà sottoposta al Consiglio Comunale

ANCONA – Il Comune di Ancona intende dotarsi di un regolamento per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico. La proposta di deliberazione approvata dalla Giunta Mancinelli sarà sottoposta al Consiglio Comunale. Nel documento è previsto che i locali che non hanno apparecchiature e congegni per il gioco d’azzardo, abbiano una riduzione della tassa sui rifiuti. Inoltre, come stabilito anche dall’art. 5 della L.R. Marche, è previsto che l’ubicazione delle sale da gioco non sia nelle immediate vicinanze di luoghi sensibili come asili e scuole materne. Nel regolamento si tiene anche conto della L.R. 3 del 7 febbraio 2017 che istituisce il logo regionale “No Slot” che può essere utilizzato dagli esercenti che non hanno apparecchiature e congegni per il gioco. Il logo “No slot” permette di avere anche vantaggi economici.

Il fenomeno del gioco d’azzardo preoccupa. Nella Regione Marche gli utenti in carico ai servizi del Dipartimento Dipendenze sono stati 418 nel 2015, con 181 utenti trattati per gioco d’azzardo patologico nell’A rea Vasta 2. «Il fenomeno del gioco d’azzardo sta diventando sempre più preoccupante se si pensa che nel 2016 sono stati spesi 96 miliardi di euro, 8% in più rispetto al 2015 e che i giocatori con problemi di dipendenza sono quasi 900 mila- si legge nell’atto della Giunta-. La dipendenza da gioco è una vera e propria malattia che compromette lo stato di salute fisica e psichica del giocatore, il quale non riuscirà ad uscirne da solo. Il malato di gioco è cronicamente e progressivamente incapace di resistere all’impulso di giocare e spesso si trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai o a fonti illegali, a volte giunge alla perdita del lavoro per assenteismo. Le persone più interessate al gioco sono le fasce più deboli e fragili, chi ha un lavoro più precario, chi è in difficoltà nel trovare una propria identità. Giocano anche gli adolescenti e i bambini tra i sette e i dieci anni».

Il Comune di Ancona da anni è impegnato su questo fronte. Ha infatti firmato il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” con il quale i sindaci chiedono di avere potere di ordinanza per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili. Il Comune dorico ha inoltre attuato dal 2014 al 2016, progetti di prevenzione del gioco d’azzardo patologico in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze dell’ASUR Area Vasta 2. Sono stati messi in campo interventi di informazione e formazione rivolti agli operatori sociali e sanitari, agli esercenti e ad altri soggetti che intervengono sul territorio comunale. Negli istituti superiori, attraverso gli operatori dell’Unità di Strada informabus, sono stati effettuato interventi di sensibilizzazione e informazione anche attraverso un bando per la costruzione di un video spot sul gioco d’azzardo. Tra le varie iniziative, il Comune di Ancona ha promosso uno slotmob per sostenere un bar che ha deciso di non tenere le slot, aderendo al movimento nazionale “Slot mob – un bar senza slot ha più spazio per le persone”. All’iniziativa hanno partecipato diversi istituti superiori che si sono cimentati in un torneo di pingpong e di calcetto. Il Comune ha anche organizzato il convegno regionale “A che gioco giochiamo — come prevenire il gioco d’azzardo patologico” durante il quale è stata affrontata la problematica tenendo conto del contesto nazionale e regionale.