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Ancona

Ancona, ubriaco con un coltello al collo tenta di entrare in un hotel. 36enne denunciato e multato

Le volanti sono intervenute anche in un camping a Portonovo: una donna rovistava tra tende e frigoriferi alla ricerca di cose da mangiare, minacciando di lanciare pietre

Immagine di repertorio (Pixabay)

ANCONA – Nel pomeriggio di ieri – 6 luglio – doppio intervento delle Volanti doriche che si sono recate a Portonovo per una donna di 36 anni che infastidiva gli utenti di un camping, rovistando tra le tende e tra i frigoriferi in dotazione ai clienti del struttura alla ricerca di cose da mangiare. Un primo intervento sembrava avere calmato la donna, ma dopo circa un’ora un altro responsabile di struttura ricettiva di Portonovo chiamava la Polizia segnalando che la stessa donna si era resa protagonista di nuove molestie e minacce effettuate nei suoi confronti brandendo delle pietre che minacciava di lanciare al suo indirizzo. La donna, di origini serbe, è risultata priva di documenti, ed all’esito dell’intervento è andata in escandescenza anche contro gli operatori di Polizia. Per questo è stata accompagnata preso la Questura dove è stata foto-segnalata e denunciata per minacce.

All’una e 40 circa il receptionist di un albergo sito sul piazzale della stazione Fs di Ancona allertava la sala operativa segnalando la presenza di un uomo, visibilmente ubriaco e con appeso al collo, tramite un cordoncino, un coltello a serramanico, che tentava di entrare nella struttura ricettiva. I poliziotti, giunti sul posto, hanno fermato l’uomo dinanzi all’albergo, trovandolo in stato di notevole alterazione dovuta agli effetti dell’alcol: si tratta di un giovane toscano R.Y., di 36 anni, che portava effettivamente con sé un coltello a serramanico di circa 10 cm come sopra descritto e che, per tale motivo, veniva deferito all’AG per porto illegale di arma da taglio. Inoltre, all’interno del suo zaino i poliziotti rinvenivano 4 involucri termosaldati, un sacchetto di plastica contenente numerose pastiglie. All’esito delle analisi di rito, però, tutte le pastiglie e gli involucri sono risultati privi di alcun principio narcotico, per cui verosimilmente il soggetto cedeva tali dosi “truffando” gli eventuali acquirenti sulla natura delle stesse.

Nei suoi confronti è stato elevata multa per ubriachezza molesta che prevede il pagamento in misura ridotta di una sanzione di euro 104. Il Questore di Ancona ha emesso nei confronti del protagonista della vicenda foglio di via obbligatorio da Ancona e provincia per la durata di anni tre.