Ancona-Osimo

Turismo: i comprensori montani delle Marche fanno squadra e lavorano a iniziative di promozione comune

Tra le prime azioni del tavolo appena costituito sotto la cabina di regia dell'Atim, che raggruppa i comprensori sciistici del Pesarese e del Maceratese, ci sarà la promozione turistica delle montagne marchigiane durante la stagione estiva

Un momento della presentazione dei comprensori uniti

ANCONA – Nasce un nuovo cluster turistico nelle Marche: quello della montagna. Per la prima volta i cinque comprensori montani fanno squadra e si presentano uniti nelle attività di promozione turistica. L’iniziativa è stata illustrata in Camera di Commercio delle Marche dove ha sede l’Atim, l’Agenzia regionale per il Turismo e l’Internazionalizzazione, alla presenza degli operatori dei comparti sciistici e delle strutture ricettive collegate, dei sindaci delle località interessate e del consigliere regionale Carlo Ciccioli.

Tra le prime azioni del tavolo appena costituito sotto la cabina di regia dell’Atim, che raggruppa i comprensori sciistici del Pesarese e del Maceratese, (Monte Nerone, Monte Catria, Frontignano di Ussita, Bolognola e Sassotetto – Sarnano) ci sarà la promozione turistica delle montagne marchigiane durante la stagione estiva presso le strutture balneari della costa marchigiana.

«Chiederemo agli stabilimenti balneari delle Marche di promuovere le località sciistiche e la montagna» ha spiegato il direttore dell’Atim Marco Bruschini, sottolineando l’importanza di unificare la promozione turistica della regione che «dal mare arriva alla montagna e torna al mare» passando anche attraverso la collina, «in una stagione che si preannuncia positiva».

Bruschini ha evidenziato che i dati relativi al turismo 2022 «straordinari» e i primi dati relativi al periodo pasquale appena trascorso «ci fanno ben sperare» anche per la stagione estiva del 2023 ed ha definito «un’ottima notizia» la nascita del brand della montagna. «Le Marche sanno fare sistema» ha aggiunto, spiegando che i comprensori, che si sono uniti in maniera «spontanea», creando una sinergia tra privati, sindaci ed istituzioni «sotto il cappello di Atim», lavoreranno insieme ad un nuovo progetto di promozione turistica con Marche Outdoor.

Un «messaggio forte e positivo» ha detto, che vedrà «i comprensori montani andare insieme alle fiere internazionali per dare il giusto ruolo alle Marche anche nel settore della neve». Oltre alla promozione, la Regione emanerà due bandi a sostegno dei comprensori, uno da 200mila euro come ‘coda’ delle risorse stanziate per le perdite subite durante il Covid e uno da 800mila euro per ristorare gli operatori dei maggiori costi delle bollette a causa dei rincari energetici.

La presentazione dell’iniziativa

Dagli operatori è giunta corale la richiesta di investimenti per il rilancio della montagna non solo nel periodo invernale, ma anche nella stagione estiva. Michele Oradei, gestore del comprensorio del Monte Catria ha sottolineato che l’unione tra i comprensori non nasce solo per la promozione turistica, ma anche per la programmazione degli investimenti. Inoltre ha sottolineato «la montagna ha da offrire molto non solo in inverno e può essere un importante traino per le aree interne».

Fabrizia Luchetti del rifugio chalet Principe Corsini di Monte Nerone ha parlato di «evento storico» riferendosi all’unione e al coordinamento dei comprensori, mentre Francesco Cangiotti, amministratore di Bolognolaski che gestisce gli impianti di risalita di Bolognola e Frontignano, insieme allo Zeta Chalet, ha ricordato le difficoltà vissute dalle due aree montane che fanno parte del cratere sismico del terremoto del 2016., evidenziando che l’offerta ricettiva della zona è carente anche in seguito al sisma che ha lesionato delle strutture tuttora chiuse. Per questo motivo ha chiesto alla Regione di «spingere sulla promozione territoriale» valorizzando anche i borghi vicini alle località sciistiche e montane, dove i turisti possono alloggiare, creando così «un legame tra la fascia collinare e la montagna con i servizi estivi e invernali, anche attivando le ciclovie» che possono attrarre turisti anche nel periodo estivo, primaverile e autunnale.

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Inoltre ha spiegato che Bolognolaski ha in previsione il rinnovamento del controllo degli accessi alle piste, sostituendo lo skipass esistente con un sistema di nuova generazione che consente l’accesso alle piste tramite smartphone, importanti investimenti per i quali ha invocato l’apporto della Regione. Andrea Silipo del comprensorio di Sarnano Sottotetto ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa, mentre è stato anche sottolineato che l’unione dei comprensori è fondamentale anche per «cercare soluzioni di vita» per le famiglie che vivono nelle aree interne e che possono lavorare nell’indotto generato dal turismo.

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