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Ancona

Assistenti giudiziari, i Tribunali si rafforzano: siglate nuove assunzioni

Nella Biblioteca della Corte d'Appello di Ancona sono stati sottoscritti i nuovi contratti a tempo pieno e indeterminato. Una risposta all'annosa carenza di personale denunciata più volte dall'avvocatura marchigiana e dalla magistratura

Il primo operatore giudiziario che ha siglato il contratto di assunzione

ANCONA – Al via il potenziamento degli organici dei Tribunali delle Marche. Questa mattina nella Biblioteca della Corte d’Appello di Ancona sono stati sottoscritti i contratti per 24 nuove assunzioni a tempo pieno e indeterminato di operatori giudiziari. Presenti il presidente della Corte di appello di Ancona, Luigi Catelli, il Procuratore Generale della Repubblica Sergio Sottani, il direttore generale della Direzione del personale e della formazione del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia Alessandro Leopizzi e l’assessora regionale Loretta Bravi.

Assunzioni che danno una risposta all’annosa carenza di personale denunciata più volte dall’avvocatura marchigiana e dalla magistratura per i servizi a singhiozzo che si ripercuotono sulla giustizia con un allungamento dei tempi. «Uno dei problemi della giustizia è legato alla penuria di personale e di investimenti in termini di strumentazioni, per cui le nuove assunzioni sono un fatto assolutamente positivo», commenta il legale di Unione Nazionale Consumatori Corrado Canafoglia.

Il nuovo personale è stato selezionato nell’ambito del bando varato dal Ministero della Giustizia l’8 ottobre scorso, finalizzato all’assunzione complessiva di 616 operatori giudiziari per la copertura di posti vacanti nelle Marche, in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

Da sinistra Luigi Catelli e Sergio Sottani (immagine di repertorio)

La Corte di Appello di Ancona è stata la prima fra le altre tredici interessate ad ultimare le prove di selezione, grazie alla collaborazione fra Dirigenza amministrativa e Uffici regionali  (assessorato al lavoro e alla formazione professionale). Nuove assunzioni che arrivano nel periodo post-covid con la ripresa dell’attività giudiziaria che richiede un surplus di lavoro.