Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Attende troppo e aggredisce un’impiegata in Tribunale. Cgil: «personale insufficiente»

L'uomo pretendeva il rilascio immediato di un documento e ha dato in escandescenza offendendo una 52enne dipendente della cancelleria. La donna non ha ancora sporto denuncia ma sull'episodio interviene il sindacato: servizi a rischio collasso

tribunale di Ancona
Tribunale di Ancona

ANCONA – Dà in escandescenza e aggredisce verbalmente un’impiegata del Tribunale di Ancona. È accaduto ieri mattina (24 luglio) intorno alle 10,50. Protagonista dell’episodio un 70enne italiano.

L’uomo si era recato presso la cancelleria del Tribunale per richiedere della documentazione. A scatenarne l’ira, l’attesa necessaria per il rilascio del documento: il 70enne infatti pretendeva dall’impiegata 52enne, che questa glielo fornisse subito. Dal momento però che non era possibile l’uomo ha dato in escandescenza e se l’è presa con la donna. Il diverbio si è presto trasformato in offese e ingiurie nei confronti dell’impiegata del Tribunale e l’uomo l’ha anche afferrata per un polso.

Sul posto è intervenuta una pattuglia delle Volanti della Questura di Ancona, ma all’arrivo degli agenti l’uomo si era già dileguato. La donna non ha ancora sporto denuncia.

Sull’episodio, che ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, è intervenuta anche la Cgil. «Si è ripetuto quanto già avvenuto nelle scorse settimane al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona – spiega Stefania Ragnetti, segretaria generale Fp Cgil Ancona – . Episodi simili sono stati registrati in altri ospedali della provincia e presso i Cup dei Poliambulatori e torneranno ad accadere anche più numerosi, soprattutto in previsione dei pensionamenti, se non ci saranno assunzioni». Secondo la sindacalista infatti «il personale attualmente impiegato nei servizi pubblici è insufficiente per fornire risposte in tempi celeri e, anzi, qualche servizio è a rischio collasso. In tal senso, anche la sicurezza può venir meno. Di qui, la necessità d’investire più risorse anche su questo fronte».