Trekking a Pasquetta e 25 Aprile: le escursioni più belle da non perdere

Per gli amanti delle passeggiate, ecco i sentieri che vi suggeriamo nel Parco del Monte Conero, dei Sibillini, del San Bartolo, della Gola della Rossa e di Frasassi

Il parco del Conero

ANCONA- Le giornate di Pasquetta e del 25 aprile sono spesso occasione per ritrovarsi a tavola con gli amici, magari al ristorante, oppure per organizzare delle belle scampagnate in mezzo alla natura. C’è anche chi approfitta dei giorni di pausa dal lavoro per dedicarsi al benessere e all’attività fisica. Tra parchi e riserve naturali, le Marche hanno molto da offrire.

Per gli amanti del trekking, ecco alcuni sentieri nei parchi della regione che vi suggeriamo di percorrere in compagnia. Trascorrerete una giornata immersi nei boschi, godendo di panorami mozzafiato. Ricordate di indossare un abbigliamento adeguato e di portare la macchina fotografica. Buona escursione!

PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI (MC e AP)
Si sviluppa per circa 70mila ettari, di cui 51.500 sono nelle Marche. Il monte più alto dei Sibillini è il Vettore, con i suoi 2.476 metri di altitudine. Sono davvero numerosi gli itinerari da intraprendere, alcuni però sono chiusi a causa del sisma del 2016.

Salita sul Monte Vettore
(Foto: Parco Monti Sibillini)

«Con l’arrivo della primavera e l’esplosione della natura, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è pronto ad accogliere tutti coloro che vorranno godere delle sue straordinarie bellezze – afferma il presidente dell’Ente, Alessandro Gentilucci -. Oltre l’80% dei sentieri del Parco risulta fruibile, la mappa dei percorsi escursionistici e della viabilità stradale utilizzabile è costantemente aggiornata. Le strutture sono pronte ad accogliere i turisti».

Uno dei sentieri più impegnativi, ma anche uno dei più belli e frequentati, è quello che conduce al Lago di Pilato situato sul Monte Vettore a 1.941 metri di altezza. È conosciuto anche come “il lago con gli occhiali” per la forma dei suoi invasi complementari e comunicanti nei periodi di maggiore presenza di acqua.

Il percorso è lungo 8 km (andata e ritorno) e il tempo di percorrenza è stimato in 5/6 ore. Si parte da Foce di Montemonaco (AP). Il sentiero è tutto in salita, usciti dal bosco, il paesaggio si apre sulla vallata ed il percorso sale più dolcemente, fino a raggiungere la conca del Lago di Pilato. È l’unico lago naturale delle Marche e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull’Appennino. È presente un particolare endemismo, il Chirocefalo del Marchesoni: è un piccolo crostaceo di colore rosso che misura 9-12 millimetri e nuota col ventre rivolto verso l’alto.

Lago di Pilato
(Foto: turismo.marche.it)

Altro itinerario è sul Monte Sibilla, alto 2.173 metri. Lungo 7 km, la difficoltà del percorso è media. Possono volerci 4-4:30 ore. Da Montemonaco si raggiunge il Rifugio Sibilla a 1540 mt., si parcheggia e si prosegue a piedi. 1° Percorso: continuare sulla strada sterrata proprio a fianco del rifugio, salire lentamente in quota, arrivare alla Grotta delle Fate e proseguire per arrivare sulla cima del Monte Sibilla. 2° Percorso: prendere il sentiero dietro il rifugio e salire immediatamente (in maniera più ripida) in quota, percorrere tutta la cresta, arrivare alla Grotta delle Fate e poi raggiungere la cima. Il Monte Sibilla prende il nome dalla Sibilla, una figura mitologica che, secondo la leggenda, abitava la grotta omonima, un antro che si apre in un varco roccioso vicino alla cima posta a 2173 m s.l.m. Attualmente l’ingresso è ostruito da una frana.

Parco del Conero

PARCO NATURALE REGIONALE DEL MONTE CONERO (AN)
A picco sul mare, il Monte Conero è altro 572 metri e si estende tra Ancona, Camerano, Sirolo e Numana. I sentieri sono una ventina e tra i punti più belli e paesaggistici ci sono sicuramente il Belvedere Nord e Le Due Sorelle (interdetto il Passo del Lupo). Per chi è un buon camminatore ed è ben allenato consigliamo la “Traversata del Conero” della durata di 4 ore per la sola andata: partenza dal Poggio e arrivo a Fonte d’Olio. Durante la passeggiata, tra il verde della vegetazione tipica della macchia mediterranea e il bianco della roccia, si scorge il blu del mare. Arrivati al Belvedere Nord si può ammirare tutta la baia di Portonovo, Mezzavalle, il Trave e persino il porto di Ancona. Superata la zona militare, si raggiunge l’ex Convento dei Camaldolesi, oggi un hotel, e la meravigliosa chiesa di San Pietro. Si prosegue in direzione Belvedere Sud. Qui lo sguardo viene rapito dai suggestivi scogli delle Due Sorelle. Il punto più panoramico è il Passo del Lupo ma non è consentito scendere fino alla spiaggia per via di un’ordinanza sindacale che vieta il transito dalla punta della croce. Seguendo le indicazioni si raggiunge Fonte d’Olio. Se il percorso è troppo lungo, si può scegliere di arrivare fino all’ex Convento o al Passo del lupo per poi tornare indietro.

Spiaggia delle Due Sorelle – Sirolo

Per chi invece vuole godere di splendidi panorami senza dover faticare troppo, consigliamo l’escursione da Sirolo fino al Passo del Lupo. Si parte dal cimitero e in 45 minuti circa si arriva, ammirando tra gli alberi la costa fino a Porto Recanati, a punta della Croce. Ad attendervi la spettacolare vista delle Due Sorelle.

 

PARCO NATURALE REGIONALE DELLA GOLA DELLA ROSSA E DI FRASASSI (AN)
Si estende per oltre 10 mila ettari e comprende i comuni di Fabriano, Genga, Serra San Quirico, Cerreto d’Esi e Arcevia. Sono numerosi i sentieri del Parco. Suggeriamo, per chi è ben allenato, l’escursione S.Vittore – Valico Monte di Frasassi – Monte di Frasassi.

Una veduta del Parco Gola della Rossa e di Frasassi

Il tempo di percorrenza all’andata è stimato in un’ora e mezza circa e la lunghezza del percorso è di 3,6 km. Dall’Abbazia di San Vittore passare l’arco ed il ponte e imboccare a sinistra il sentiero che costeggia il Sentino. Salire il costone boscoso. Tra radure, cespugli ed affioramenti rocciosi, il tracciato diventa sempre più panoramico verso l’ampio valico tra Monte Frasassi e Monte Ginguno. In cima, lo sguardo si apre sulla maestosità della Gola.

PARCO NATURALE REGIONALE DEL MONTE SAN BARTOLO (PU)
Situato tra Gabicce Mare e Pesaro, il San Bartolo si estende per 1.600 ettari e presenta aspetti naturali molto suggestivi. Facile e della durata di due ore, il sentiero Strada della Marina è il più panoramico. L’itinerario può essere suddiviso in due parti: la prima, con partenza dalla località “le Logge”, rappresenta una vecchia scorciatoia per raggiungere il paese di Fiorenzuola di Focara. Da qui si può percorrere in pochi minuti il Sentiero dell’Amore, con splendida vista sul mare. Inizia quindi la seconda parte del percorso che scende verso il mare, lungo una strada asfaltata chiusa al traffico, comoda e con ampie vedute sulla falesia. In 10-15 minuti si arriva alla spiaggia.

Il Parco San Bartolo
(Foto: Destinazione Marche)