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Ancona

First Aid One, prosegue la trattativa: sul tavolo ipotesi assunzione per un numero ristretto di lavoratori

Assemblea tra sindacati e lavoratori della cooperativa che gestiva il trasporto sanitario dell'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Spunta l'ipotesi di assunzione per 6-7 unità di lavoratori. Ecco le tappe della vicenda

Presidio dei lavoratori First Aid One a Torrette

ANCONA – Assemblea sindacale nel pomeriggio di ieri (1 settembre) sulla vicenda dei lavoratori First Aid One rimasti senza occupazione dopo l’avvicendamento nel trasporto sanitario dell’ospedale regionale di Torrette tra la cooperativa e il raggruppamento di associazioni di volontariato Rta Anpas Appalto Ospedali Riuniti, che si è aggiudicata la gara d’appalto per il servizio.

Il cuore della questione

Il nodo cruciale della vicenda è l’applicazione della clausola sociale, inserita dalla direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona nel bando di gara, ma che Anpas Marche ha già annunciato di non poter applicare per tutti i dipendenti in virtù della sua natura, ossia quella di raggruppamento di associazioni di volontariato che non consentirebbe di sostenere in termini economici le assunzioni. In base alla clausola sociale i dipendente del vecchio gestore del servizio dovrebbero essere riassorbiti dal nuovo aggiudicatario.

La protesta dei lavoratori

Dal 26 agosto i lavoratori avevano avviato una iniziativa di protesta per accendere i riflettori sulla loro situazione, manifestando in presidio, prima all’ospedale di Torrette, poi davanti alla sede della Prefettura di Ancona e ieri anche davanti a Palazzo delle Marche, sede del Consiglio regionale. Una azione di mobilitazione con la quale chiedono di essere assunti.

Le tappe della trattativa

Le organizzazioni sindacali Fp Cisl e Fp Cgil nella giornata di ieri hanno avuto un confronto al Cargo Pier di Osimo, con una delegazione di lavoratori per fare il punto sulla strategia da portare avanti nei prossimi incontri con Anpas. Nella giornata di lunedì si era tenuto un tavolo tecnico in Prefettura ad Ancona, tra i sindacati, la direzione ospedaliera e il Prefetto Darco Pellos, per approfondire la questione.

Martedì il primo incontro, interlocutorio, tra sindacati e Anpas, nel quale hanno avviato un dialogo con il raggruppamento di associazioni che ha ripreso in mano la gestione del servizio di trasporto sanitario da ieri – 1 settembre, dopo un periodo in cui è stato in capo alla Firts Aid One.

Sulla vicenda pende anche un ricorso al Tar presentato dalla First Aid One, che verrà discusso il 15 settembre. Ma intanto tra le ipotesi possibili sul tavolo spunta quella che Rta Anpas possa assumere un ristretto gruppo di lavoratori (6, 7 unità al massimo) individuando quelli in situazione di maggiore fragilità, anche se le associazioni hanno già annunciato che un eventuale riassorbimento di alcuni dipendenti potrà avvenire solo tramite procedura di selezione.

I lavoratori dopo l’assemblea con i sindacati si sono presi 24 ore di tempo per valutare quando emerso nel corso dell’assemblea sindacale nella quale i sindacati hanno chiesto mandato di rappresentare le loro ragioni sul tavolo della trattativa. Intanto si attende anche la proposta Anpas che potrebbe essere illustrata già nel prossimo incontro tra le associazioni di volontariato e i sindacati che a questo punto potrebbe slittare tra domani e sabato.

«Abbiamo trovato i lavoratori preoccupati, e con una ferma volontà di proseguire nel servizio – afferma il segretario regionale Fp Cisl Luca Talevi – : sperano ancora che la clausola sociale possa venir applicata, ma la trattativa è complessa per questo abbiamo fatto loro presente che i numeri potrebbero essere più bassi alla luce di quanto emerso ieri».