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Ancona

Trasporto Torrette, lavoratori First Aid One ancora in presidio. Anpas attacca: «Era una gara ponte per sei mesi»

Non si placa la polemica sul trasporto sanitario dell'ospedale regionale di Torrette. Per il terzo giorno consecutivo prosegue la protesta dei lavoratori della First Aid One

I manifestanti lungo via Conca, davanti all'ospedale regionale di Torrette

ANCONA – Continua a gonfiarsi la polemica sul trasporto sanitario dell’ospedale regionale di Torrette. Per il terzo giorno consecutivo prosegue la protesta dei lavoratori della First Aid One, che in nome della clausola sociale chiedono di essere riassorbiti da Rta Anpas Appalto Ospedali Riuniti, il raggruppamento di imprese, che si è aggiudicato il servizio e che subentrerà il primo settembre alla cooperativa First Aid One.

Oggi, per dare man forte ai lavoratori della cooperativa, che dal primo settembre saranno senza lavoro, sono arrivati anche i dipendenti della First Aid One di Pescara (Abruzzo) e Città di Castello (Umbria) per manifestare al fianco dei colleghi. 

Un cartellone di protesta lungo via Conca, davanti all’ospedale di Torrette

Intanto è arrivata una nuova replica del presidente Anpas Andrea Sbaffo. «Anpas ha notoriamente da sempre contestato la modalità di affidamento del servizio di trasporto sanitario attivata dall’AOU Ospedali Riuniti di Ancona tramite gara d’appalto anziché tramite convenzione, come previsto dalla normativa regionale vigente. La scelta di partecipare alla gara è stata effettuata solamente nell’ottica di garantire un servizio efficiente e di qualità ai cittadini marchigiani. Premesso ciò, la cooperativa First Aid One Italia in realtà si è aggiudicata una “gara ponte” (testualmente
così definita dalla determina n. 902/DG del 13/11/2019) per un periodo di 6 (sei) mesi, eventualmente
prorogabile per ulteriori 6 mesi. Avendo FAOI iniziato effettivamente tale appalto il 1° giugno 2020, esso ha
avuto il proprio termine naturale dopo 12 mesi, ovvero il 31 maggio 2021. Dal 1° giugno 2021, quindi, FAOI
sta operando in regime di proroga rispetto alla naturale scadenza dell’appalto, e pertanto al 31 agosto 2021
avrà operato per ben 3 mesi oltre il termine di scadenza dell’appalto».

Secondo Sbaffo, «i dipendenti della cooperativa FAOI, che oggi rivendicano tutele “dovute” come se svolgessero tale lavoro da decenni, avevano certamente piena coscienza di essere stati assunti per un periodo predeterminato di 6
(sei) mesi; ed inoltre sorge il dubbio che essi fossero stati effettivamente assunti dalla cooperativa FAOI ben
prima del 1° giugno 2020, visto che la stessa il 29 maggio 2020 (cioè soli 2 giorni prima dell’effettivo inizio
del servizio) era alla spasmodica ricerca di ben 80 unità di personale proprio destinato all’appalto dell’AOU
OR Ancona (come da inserzione tratta da subito.it)».

Il presidente dell’Anpas, Andrea Sbaffo insieme ad un volontario che indossa i dispositivi di protezione

L’Anpas precisa che il raggruppamento temporaneo formato da ben 7 associazioni «è perfettamente in grado di
sopperire a tutti i servizi richiesti dall’AOU OR Ancona, in quanto dotato di un cospicuo parco mezzi e
soprattutto di una nutrita disponibilità di personale operativo, formato da 90 dipendenti e 994 volontari,
tutti ovviamente rispondenti ai requisiti richiesti dalla normativa vigente in termini di formazione, idoneità
fisica e, per i dipendenti, adeguato contratto di lavoro».

Inoltre Sbaffo fa notare che «l’appalto aggiudicato a RTA ANPAS risulta ridimensionato rispetto a quello precedentemente affidato a FAOI, in quanto dallo stesso è stato escluso il servizio “STEN”, cioè il Servizio Trasporto Emergenza Neonatale, che sicuramente per le sue caratteristiche peculiari necessita di personale specificatamente dedicato: da ciò scaturisce evidentemente la necessità di una riduzione delle unità di personale necessarie per l’esecuzione di questo appalto rispetto al precedente. Tuttavia il RTA ANPAS, confermando anche in questa occasione il
massimo rispetto che nutre per ogni persona, ha in realtà già richiesto nei giorni scorsi un incontro alle
Organizzazioni Sindacali più rappresentative per valutare congiuntamente la situazione. Al contrario la cooperativa FAOI ed i suoi dipendenti sembrano dimostrare solo ora un’improvvisa attenzione alla tutela del posto di lavoro, nonostante siano stati affidatari di un appalto della durata di soli 6 mesi. La stessa attenzione non fu però riservata più di 1 anno fa alla tutela dei lavoratori delle due Pubbliche Assistenze ANPAS che erano state in precedenza affidatarie del medesimo appalto dell’AOU OR Ancona per più di 3 anni, cioè fino al 31 maggio 2020: esse hanno dovuto provvedere in assoluta autonomia, e senza proclami mediatici o manifestazioni di protesta, a ricollocare le proprie unità di personale dipendente, assunte specificatamente per l’appalto a suo tempo aggiudicatesi».