Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Trasporti sanitari, prosegue il braccio di ferro fra Torrette e Croce Rossa

Si riaccende la polemica sul nuovo bando di gara varato dagli Ospedali Riuniti di Ancona per il trasporto sanitario. La replica del direttore amministrativo Maraldo

L'ospedale regionale di Torrette
L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – «Si vota. La pressione va fatta ora. Non ho niente da dichiarare se non il solito ritornello: Seguiamo il codice degli appalti che impone la gara. Il Tar lo ha già confermato». È la replica del direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona, Antonello Maraldo, sul nuovo affondo delle pubbliche assistenze.

Croce Rossa e Anpas tornano alla carica, lamentando con il nuovo bando di gara, «la creazione di procedure selettive da parte degli Ospedali Riuniti di Ancona per l’affidamento dei trasporti in ambulanza di urgenza che vengono accorpati in un’unica procedura di gara con i trasporti non prevalentemente sanitari».

Una polemica che era partita alcuni mesi fa, in pieno lockdown, con un lungo braccio di ferro, che ancora va avanti, fra le associazioni di volontariato e la direzione ospedaliera, scoppiato in seguito alla procedura adottata per l’affidamento del servizio ambulanze. Le associazioni avevano contestato che il bando di gara di Torrette che a loro parere non differenziava fra i trasporti a carattere sanitario e quelli non sanitari. In pratica per Croce Rossa e Anpas i servizi sanitari avrebbero dovuto essere affidati in convenzione alle associazioni e solo i secondi quelli non sanitari aggiudicati tramite gara d’appalto.

Insomma una scelta, quella della direzione ospedaliera di Torrette, che era rimasta a tal punto indigesta alle associazioni, tanto che l’Anpas aveva presentato ricorso al Tar. Un ricorso che però «non è stato accolto dal Tar», come spiega Maraldo, così come l’ordinanza impugnata al Consiglio di Stato.

Croce Rossa

«Gli Ospedali Riuniti di Ancona – scrive Croce Rossa nella nota – continuano a non uniformarsi alla normativa vigente della Regione Marche impedendo così di fatto alle associazioni di volontariato come Croce Rossa, Anpas e tutte le altre, di svolgere il loro normale lavoro di trasporto sanitario sul territorio».

Il presidente regionale di Croce Rossa, Andrea Galvagno, ha dichiarato: «Non capisco come si possa affidare un servizio così delicato per il bene della comunità in totale difformità dalla normativa regionale: dall’inizio di questo bando mal gestito continuiamo a ribadire, insieme ad Anpas Marche, l’inadeguatezza di tale comportamento».

Inoltre l’associazione lamenta che «con l’ennesimo bando di gara, sempre irregolare, cambiando il numero della determina» di fatto viene «invalidato anche il ricorso al Tar». Infine il presidente regionale Cri conclude: «Per la seconda volta in sei mesi gli Ospedali Riuniti di Ancona, lanciano un bando irregolare accorpando in un’unica procedura i trasporti non prevalentemente sanitari, andando così contro la normativa della Regione». Maraldo però tiene duro e continua ad applicare il codice degli appalti.