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Ancona

Tragedia di Corinaldo, la banda dello spray chiede il rito abbreviato

I legali difensori dei 6 ragazzi accusati omicidio preterintenzionale e altri delitti hanno chiesto il rito alternativo che consente, in caso di condanna, di beneficiare di uno sconto di pena

Lanterna Azzurra di Corinaldo
Sopralluogo alla Lanterna Azzurra (foto d'archivio)

ANCONA – La banda dello spray ha chiesto il rito abbreviato. I 6 ragazzi del modenese erano stati arrestati il 2 agosto scorso con l’accusa di aver spruzzato spray al peperoncino all’interno della Lanterna Azzurra, sostanza che aveva scatenato il fuggi fuggi dalla discoteca nel quale erano morte 6 persone, 5 adolescenti e una mamma schiacciati dalla calca quella tragica mattina dell’8 dicembre 2018. Il 6 dicembre scorso la Procura di Ancona aveva chiesto il giudizio immediato.

Ora però i legali difensori hanno chiesto di procedere con il rito abbreviato che consente, in caso di condanna, di beneficiare di uno sconto di pena. Il processo inizierà a marzo. Sul banco degli imputati saliranno Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah. Per loro le accuse sono quelle di omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo. La banda era specializzata in furti all’interno delle discoteche con la stessa metodica.

«Una richiesta prevedibile date le prove acquisite dalla Procura», commenta il legale di Unione Nazionale Corrado Canafoglia che segue una trentina di feriti della Lanterna Azzurra. Il legale fa sapere che stanno valutando se costituirsi parte civile nel processo.