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Ancona

“Testimonial Formatore della Sicurezza”, consegnati i primi 15 attestati. Acquaroli: «Sicurezza grande conquista»

Consegnati a Palazzo Li Madou gli attestati ai 15 marchigiani che hanno conseguito la nuova qualifica, nata dal protocollo d’intesa tra Regione Marche e Anmil

Il presidente Acquaroli con i nuovi "Testimonial Formatore della Sicurezza” in occasione della consegna degli attestati a Palazzo Li Madou

ANCONA –  “Testimonial Formatore della Sicurezza” è questo il nome della nuova qualifica creata a seguito di un protocollo d’intesa tra Regione Marche e Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) per la promozione e la diffusione della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il percorso di formazione giunto a conclusione ha visto questa mattina – 8 settembre – a Palazzo Li Madou, ad Ancona, la consegna di 15 attestati conseguiti da altrettanti marchigiani con disabilità sopravvenute a causa di infortuni sul lavoro. Le nuove figure, formate ad hoc per erogare a loro volta una specifica formazione sulla sicurezza ai lavoratori, vede come punto di forza quello di portare la propria esperienza personale come elemento chiave del percorso formativo. Un percorso avviato dalla Giunta precedente.

A ricevere l’attestato sono stati: Maria Pia Azzurro, Stefania Benedetti, Ambra Beretta, Marco Bufarini, Simone Capriotti, Corrado Colocci, Claudia Cutrignelli, Matteo Fadi, Andrea Lanari, Mirco Loretoni, Marcello Luciani, Daniele Malavolta, Daniele Pagliari, Andrea Rossi, Luigi Vita.

La Regione Marche è stata la prima, in Italia, a firmare il protocollo con Anmil, creando una nuova qualifica rispetto a quella già esistente di formatore, riconosciuta al momento solo nella nostra regione, ma che verrà proposta al coordinamento delle Regioni e alla Conferenza Stato Regioni dalla Giunta. Il corso della durata di 208 ore, avviato il 19 ottobre 2020 è terminato il 4 marzo con l’esame finale.

Ad illustrare protocollo e percorso formativo “Scuola della testimonianza” il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, l’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, il dirigente responsabile della formazione Massimo Rocchi, il dirigente Daniele Catalani presidente della commissione di esame, mentre per l’associazione Anmil sono intervenuti il presidente nazionale Zoello Forni, il direttore nazionale Sandro Giovannelli, il presidente regionale Marcello Luciani, il responsabile del Progetto Scuola della Testimonianza di Anmil e docente del corso Sergio Mustica e la responsabile della comunicazione Anmil Marinella De Maffutiis. Presente anche il direttore regionale Inail Giovanni Contenti.

Un momento della conferenza stampa per la consegna degli attestati “Testimonial Formatore della Sicurezza”

Il presidente regionale Acquaroli ha sottolineato l’importanza della sicurezza, evidenziando che «gli incidenti sul mondo del lavoro sono oggettivamente ancora molto alti. Credo che le Istituzioni debbano intervenire per cercare di sensibilizzare tutti alla massima attenzione, al rispetto delle norme, di tutte quelle che sono le precauzioni, ma soprattutto sulla necessità di tenere alta l’attenzione».

Per il governatore la sicurezza nei luoghi di lavoro «è stata una grande conquista della nostra società e, specie in un momento di crisi come questo, non deve perdere dei punti di posizione a discapito dei lavoratori». Un tema, quello della sicurezza, che secondo Acquaroli non ha colorazioni politiche e che dunque «non deve appartenere a nessun partito politico, ma pervadere la nostra società: tutti, istituzioni, imprese, lavoratori, dobbiamo contribuire allo sviluppo di questa cultura».  Importante secondo il presidente che l’iniziativa agisca da «stimolo per tutto il settore lavorativo e anche per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro con una maggiore consapevolezza dei rischi». 

Il presidente nazionale Anmil, Forni, ha sottolineato che nell’arco di 13 anni, periodo di durata del percorso formativo scolastico (tra elementari, medie e superiori) «9milioni di famiglie hanno vissuto il dramma dell’infortunio sul lavoro», in pratica «più della metà degli italiani ha direttamente vissuto questa esperienza». Portando la sua testimonianza ha ricordato di aver perso una gamba all’età di 13 anni, in occasione del primo lavoro e che proprio «in quelle notti di ospedale ho deciso di impegnarmi perché non accadesse più a nessuno ciò che è successo a me». 

Poi rivolgendosi al presidente alla Giunta e al Consiglio regionale ha ringraziato perché nelle Marche è stata data una dimensione di rilevanza storica nel paese al tema della sicurezza sul lavoro, un tema, che come ha evidenziato, «non si può trasmettere come una nozione, ma è necessario aprire una emozione» così che questa possa agire «come un vaccino». E in tal senso il target del progetto e dunque della nuova figura professionale, è quella di intervenire nelle scuole e nelle imprese per portare il tema della sicurezza: «Possiamo fare un lavoro importante – ha concluso – per far risparmiare questa esperienza» facendola “trattare” da chi in prima persona l’ha «vissuta e affrontata».

L’assessore regionale con delega al Lavoro Stefano Aguzzi, ha evidenziato che quella della Regione Marche è una «scelta di civiltà di cui andiamo orgogliosi e da imitare, che pone al centro la persona e la sua dignità in una fase storica come quella della ripartenza economica. Il rischio in questo momento delicato della ripresa è quello di occuparsi solo della quantità e disponibilità del lavoro e perdere di vista l’attenzione alla qualità e alla sicurezza. Questa valida iniziativa, che abbiamo voluto continuare, è lungimirante e cade nel momento più opportuno».

Il presidente regionale Anmil, Marcello Luciani, ha preannunciato «l’apertura del Tavolo sulla sicurezza» come previsto nel protocollo d’intesa. «Quello che stiamo facendo oggi — ha concluso – è la prova che il mondo della prevenzione sta cambiando e mi auguro che insieme a noi e alla Regione, si possa unire anche l’Inail, in una nuova stagione di collaborazione, orientata solo dalla concretezza dei risultati».