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Ancona

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Terremoto, traumi e attacchi di panico al Pronto Soccorso di Torrette. Ambulatori e uffici di Villa Maria chiusi

Villa Maria ad Ancona, dove hanno sede alcuni ambulatori e uffici, è stata cautelativamente interdetta a personale e cittadini. Undici gli accessi al Ps di Ancona per persone cadute o colpite da oggetti

Il Pronto Soccorso di Torrette

ANCONA – «Al momento sono complessivamente 11 i pazienti arrivati al Pronto Soccorso dell’ospedale regionale di Torrette in conseguenza alla scossa di terremoto che si è verificata questa mattina». Lo dice la responsabile del Pronto Soccorso Susanna Contucci. «Sono prevalentemente traumi minori, si tratta di persone cadute o colpite da oggetti caduti a causa del terremoto – spiega – e alcuni casi di attacchi di panico per lo spavento». Diverse le chiamate anche alla Croce Gialla di Ancona per cadute.

Il sisma di magnitudo 5.7 si è verificato al largo della costa fanese alle 07:07 di questa mattina, ed è stato seguito da una lunga sequenza sismica di scosse minori. «In Pronto Soccorso sono caduti un paio di pannelli, ma non registriamo danni». All’ospedale regionale di Torrette è stata convocata l’Unità di Crisi con vertici dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche in riunione per verifiche sulla struttura.

Al momento all’ospedale di Torrette si registrano alcune crepe agli intonaci superficiali e su alcuni giunti di collegamento tra il corpo di fabbrica e un’altra parte del nosocomio, una normale reazione alla scossa, fa sapere l’Azienda ospedaliera, Inoltre, sono caduti alcuni pannelli di controsoffittatura già ripristinati.

Al Salesi di Ancona crepe agli intonaci e lungo i giunti di collegamento con caduta di particelle di vernice e intonaco in corso di ripristino. A Villa Maria ad Ancona, dove hanno sede alcuni ambulatori e uffici, la struttura è stata cautelativamente interdetta a personale e cittadini. A Villa Igea si sta procedendo a far rientrare i pazienti che, in via precauzionale, erano stati fatti uscire dopo le scosse.

In tutto l’anconetano, in tanti si sono riuniti fuori dalle abitazioni e nei bar, impauriti dall’idea di rientrare a casa dopo il brusco risveglio di stamattina.

«Mi sono sentito con il capodipartimento della Protezione Civile Curcio e in via cautelativa per il controllo degli edifici scolastici si invitano i Comuni delle Province di Ancona e di Pesaro e Urbino a chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Nelle altre province si valuti caso per caso». Lo dice il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, dopo la sequenza sismica che ha colpito a partire dalle 07:07 di questa mattina le Marche con epicentro al largo della costa fanese a circa 30 km e magnitudo del terremoto più intenso di 5.7.

Il governatore ha aggiunto «stiamo verificando le conseguenze sui territori», l’assessore alla Protezione civile Stefano Aguzzi è al Cor, Centro Operativo Regionale per un vertice. A Palazzo delle Marche, sede del Consiglio regionale sono caduti frammenti di intonaco in alcuni uffici e il personale è stato invitato a restare a casa in smart working.

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