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Ancona

Tari: prima rata entro il 16 maggio. Berardinelli (Fi): «Ennesimo aumento»

Il versamento della tassa sui rifiuti per l’anno 2018 deve essere effettuato in due rate. Per le utenze domestiche anche quest’anno è prevista un’agevolazione che riduce il tributo, dal 70% al 10%, in base a quattro fasce di reddito ISEE

ANCONA – La prima rata della Tari, tassa sui rifiuti, dovrà essere versata entro il 16 maggio. In questi giorni Ancona Entrate sta inviando a casa dei cittadini l’avviso di pagamento, contenente due modelli di versamento F24 precompilati, uno per pagare la prima rata e l’altro per la seconda rata (16 novembre 2018). Il versamento va eseguito esclusivamente tramite il modello di pagamento F24, pagabile presso banche, poste, tabaccai abilitati o attraverso i servizi di home banking.

Anche quest’anno, l’avviso di pagamento Tari recapitato agli utenti rende disponibile un video personalizzato rilasciato online, al quale si può accedere cliccando sul QRCODE (un codice impiegato per memorizzare informazioni destinate a essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone) presente sulla comunicazione inoltrata. Oltre a contenere indicazioni sulle modalità di calcolo, sulla situazione debitoria del contribuente, sugli immobili oggetto della tassa, sul riepilogo dell’ammontare dovuto e sulle rate di pagamento, l’avviso interattivo offre al contribuente la possibilità di procedere con queste azioni: aggiornare la propria posizione sugli immobili (inserimento e cessazione), inserire mail e cellulare per comunicazioni da parte del Comune, contattare il call center della Società, collegarsi alla sezione del sito con richiesta di riduzione attraverso modulo ISEE. Attraverso queste azioni il contribuente può generare e ricevere via mail un modulo pdf precompilato, da inviare ad Ancona Entrate per l’aggiornamento della propria posizione.

Per le utenze domestiche anche quest’anno è prevista un’agevolazione Tari che riduce il tributo in base a quattro fasce di reddito calcolato ai fini ISEE, a cui corrispondono percentuali di riduzioni diverse: riduzione del 70% da 0 a 5mila euro; del 50% da 5.001 a 10mila euro; del 25% da 10.001 a 20mila euro; del 10% da 20.001 a 25mila euro. Per ottenere la riduzione si deve presentare la richiesta, su modello predisposto da Ancona Entrate, correlato di copia del modello ISEE in corso di validità, entro l’1 ottobre.

In vista della scadenza del pagamento della prima rata, Ancona Entrate effettuerà aperture straordinarie al pubblico per fornire tutte le informazioni e l’assistenza necessaria ai contribuenti: lunedì 7 maggio dalle 15 alle 17, martedì 8 maggio dalle 9 alle 13, giovedì 10 maggio dalle 9 alle 10, sabato 12 maggio dalle 9 alle 12, lunedì 14 maggio dalle 15 alle 17, martedì 15 maggio dalle 9 alle 13, mercoledì 16 maggio dalle 15 alle 17. Per conoscere le altre agevolazioni/riduzioni previste dal regolamento comunale, in caso di mancato ricevimento dell’avviso di pagamento e per ogni ulteriore informazione, è possibile rivolgersi al front-office di Ancona Entrate in via dell’Artigianato n. 4 oppure contattare il numero verde 800.551.881, o consultare il sito www.anconaentrate.it.

Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele Berardinelli

«In questi giorni gli anconetani stanno ricevendo il conteggio della tassa da pagare per la Tari – dichiara Daniele Berardinelli, consigliere di Forza Italia – e moltissime famiglie si vedranno recapitare un conto più salato rispetto allo scorso anno, con una crescita costante negli anni. Più è numeroso il nucleo familiare, più l’aumento in valore assoluto ma anche l’aumento percentuale saranno alti. Dopo la battaglia che abbiamo fatto lo scorso anno per far emergere il prelievo irregolare che hanno subìto 16mila famiglie, a cui la giunta Mancinelli ha chiesto molto più del dovuto secondo la legge, continua il salasso per la nostra città che ha il triste primato di essere tra le città più tartassate d’Italia, finendo ai disonori della cronaca persino su Il Sole 24 ore. Tutto questo quando ancora non c’è alcuna certezza sulla restituzione delle somme pagate in più negli anni scorsi».