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Ancona

Sviluppo e ricerca, alla Camera via libera al credito per le imprese marchigiane

Il provvedimento prevede un credito di imposta per le piccole, medie e grandi imprese che investono in innovazione, digitalizzazione e sviluppo eco-sostenibile. L'onorevole Nevi: «Permetterà nuove assunzioni»

Manifattura

ANCONA – È stato approvato nel pomeriggio di ieri (9 luglio) alla Camera l’emendamento che prevede per le imprese delle Marche la possibilità di poter beneficiare di un credito di imposta sugli investimenti operati in termini di sviluppo e ricerca.

Tra i primi firmatari del provvedimento inserito nel testo di legge che ha avuto il via libera ieri alla Camera ci sono l’onorevole Raffaele Nevi (Forza Italia), primo firmatario dell’emendamento approvato in Commissione e poi alla Camera, e il deputato marchigiano Simone Baldelli (Forza Italia).

In pratica le Marche sono state inserite, insieme al Lazio e all’Umbria, fra le Regioni del sud e quelle colpite dal sisma che andranno a beneficiare dello sgravio fiscale. La dotazione finanziaria inizialmente prevista è stata estesa da 43 milioni a 106,4 milioni di euro.

«Un provvedimento che darà impulso al territorio dell’Italia centrale, e aiuterà le piccole, medie e grandi imprese che investono in sviluppo e ricerca, con importanti sgravi fiscali» ha dichiarato l’onorevole Nevi, sottolineando che grazie al credito di imposta potrà ripartire anche l’occupazione.

Le imprese del cratere e quelle delle Marche più in generale stavano soffrendo di una condizione di recessione economica che vedeva la nostra regione già prima della pandemia, scivolare verso il basso «per allinearsi alle regioni del sud Italia», spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Daniele Silvetti, poi il lockdown ha inferto il colpo di grazia che rischia di provocare la chiusura di tante imprese. Una regione a vocazione manifatturiera, le Marche, che ha visto durante il lockdown una quota consistente di aziende costrette alla chiusura con pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale.

Le imprese potendo beneficiare del credito di imposta che può toccare, nel caso di aziende di grandi dimensioni, anche quote consistenti del tenore di alcuni milioni di euro, permetterà di liberare risorse da concentrare per potenziare l’organico, consentendo nuove assunzioni. «Ce lo auguriamo di cuore – ha concluso l’onorevole Nevi – perché questo territorio ha bisogno di dare opportunità alle nuove generazioni» che sono state fra le più colpite dalla crisi post lockdown.

Da sinistra Battistoni, Nevi e Silvetti

L’agevolazione non riguarda solo le imprese operanti nel cratere, ma più in generale tutte quelle attive sul territorio marchigiano che vorranno investire nell’ammodernamento tecnologico, nella digitalizzazione e nello sviluppo eco-sostenibile che punti alle fonti rinnovabili in modo da ridurre l’impatto sull’ambiente garantendo nel contempo alle imprese un risparmio energetico.

A sottolineare la bontà dell’iniziativa è stato anche il senatore Francesco Battistoni, coordinatore regionale di Forza Italia che ha posto l’accento sull’impegno del partito in Parlamento: «Siamo sempre attenti al settore produttivo del Paese, l’Italia deve uscire rafforzata da questa crisi, il nostro impegno è in questa direzione».

«Metteremo in piedi una campagna di comunicazione importante per spiegare ai nostri imprenditori come funziona il credito d’imposta e quali vantaggi possono avere. Lo faremo presto partendo proprio da Ancona» ha concluso Silvetti, riallacciandosi all’imminente appuntamento con le urne. «È un segnale importante che portiamo alla regione in vista della competizione elettorale, sul fatto che siamo una forza di governo propositiva e costruttiva».

Una volta pubblicato in Gazzetta e dopo i decreti attuativi, il provvedimento sarà operativo: le imprese potranno iniziare a beneficiarne già per fine anno.