Stupro al Passetto, un testimone: «L’ho vista barcollare e chiedeva aiuto»

A parlare è un grottarolo che ieri sera si trovava in spiaggia, alla seggiola del papa. «Diceva che era stata stuprata, non riusciva nemmeno a camminare»

La scogliera dove è stata soccorsa la ragazzina

ANCONA – «Stavo finendo la cena, in grotta, erano le 22, quando ho sentito le urla di una ragazza. Chiedeva aiuto. Ripeteva ‘mi ha stuprato’. Sono corso a vedere e l’ho aiutata perché non riusciva nemmeno a camminare». Racconta così un grottarolo, il primo a prestare i soccorsi alla 15enne che ieri sera, 11 luglio, sarebbe stata violentata in spiaggia, al Passetto.

L’uomo, che preferisce mantenere l’anonimato, era con degli amici, in una grotta dopo la seggiola del papa, in direzione del quadrato, quando ha visto la minorenne in difficoltà. «Dietro di lei c’era un ragazzino e una coppia, ragazzo e ragazza, tutti molto giovani – continua il grottarolo – l’hanno raggiunta, dicevano che non era successo niente, volevano portarla via ma io non ho voluto. Era una ragazzina e ho detto loro che dovevo avvertire i genitori».

I quattro erano due coppie tre che probabilmente si erano appartate poco prima, dietro gli scogli. Secondo il grottarolo la ragazzina non sembrava in sè, come se fosse ubriaca. L’ha accompagnata in un punto della spiaggia dove prendeva il cellulare per farle chiamare i genitori. «Lei non voleva – continua il grottarolo – ma in quel momento le è suonato il cellulare. Era il padre. Ho risposto io e l’ho avvisato della cosa. I genitori sono poi scesi in spiaggia».

La minorenne era vestita, non presentava segni di una aggressione e nemmeno ferite. Non si reggeva in piedi. I familiari hanno chiamato la polizia. Inizialmente il ragazzino che era con lei, il suo fidanzato, di qualche anno più grande, ha negato tutto. «Era spaventato – continua il grottarolo – diceva che non aveva fatto niente. Poi si è allontanato. Ho detto al suo amico di richiamarlo e farlo tornare lí». Al padre della minore avrebbe prima detto di averle dato solo un bacio e dopo di aver avuto un rapporto con la figlia ma che lei era consenziente. Una vicenda che andrà appurata dalla squadra mobile che sta facendo le indagini.

La minorenne è stata poi soccorsa dal 118 e portata al Salesi per una visita di controllo. In nottata la giovane è stata rimandata a casa. Non è stato attivato nemmeno il servizio delle psicologhe.