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Ancona

Start-up e giovani, proposta di legge pronta. Acquaroli: «Uno strumento di evoluzione per le Marche»

La pdl approderà in Consiglio regionale la prossima settimana per iniziare l'iter in commissione. Obiettivo creare una comunità di giovani imprese del territorio: a disposizione 1milione di euro

Immagine di repertorio

ANCONA – Sviluppare una comunità regionale delle start-up tramite strumenti di finanza innovativa. È l’obiettivo che si prefigge la proposta di legge avanzata dalla Giunta regionale per favorire nelle Marche lo sviluppo di start up innovative. La Pdl, che approderà in Consiglio regionale la prossima settimana, è stata presentata questa mattina – 24 febbraio – in video conferenza dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dall’assessore alle Attività Produttive Mirco Carloni.

Il presidente regionale Francesco Acquaroli

«È una proposta di legge a cui teniamo tantissimo perché è uno degli impegni presi in campagna elettorale e una delle leggi che dovrebbero rappresentare un punto cardine nella visione che diamo al territorio e alle imprese – ha dichiarato il governatore Francesco Acquaroli -. Uno strumento fondamentale per tenere nel nostro territorio i giovani e per far dialogare le imprese a vari livelli, affinché si possa addivenire a progetti che riescano a far interloquire settori anche differenti che apparentemente possono essere distanti, ma che se messi insieme possono portare la nostra regione ad un livello di competitività sempre più elevato».

Una legge, che come ha spiegato il presidente delle Marche «parla al mondo dell’imprenditoria, dei giovani, delle tecnologie, del digitale» e che «deve rappresentare uno strumento di evoluzione». Acquaroli ha annunciato anche l’approvazione di una ulteriore proposta di legge che riguarda il sistema economico e che sarà comunicata nei prossimi giorni.

Mirco Carloni

L’obiettivo della legge, che dovrà passare al vaglio della Commissione competente e delle audizioni, è quello di «rafforzare l’ecosistema innovativo regionale» favorendo lo sviluppo e il potenziamento delle start up innovative sul territorio regionale e degli acceleratori di impresa, come ha spiegato l’assessore Mirco Carloni.

Diversi i settori coinvolti: ricerca, digitale, economia circolare. Carloni ha chiarito che la dotazione finanziaria messa a disposizione della Regione sarà pari a 1milione di euro, fondi che consentiranno di «iniziare a calibrare le misure economiche», ma l’intenzione della Giunta è quella di «finanziare in modo significativo» l’iniziativa con i fondi europei Por.

«Vogliamo fare in modo che il sistema economico regionale torni alla sua effervescenza» spiega l’assessore alle Attività Produttive, partendo dalle idee delle star up che «cerano innovazione e impegnano i giovani neolaureati».

Carloni ha rimarcato la “fuga di cervelli” che affligge le Marche, definendola «un dramma» che «non ha precedenti se non dopo la seconda guerra mondiale» ed ha evidenziato come le Marche dall’essere «una delle regioni a più alta densità imprenditoriale» siano finite in coda a questa classifica nazionale, e che contano solo il 3% si start up. Tra gli obiettivi della legge, ha posto anche quello di «creare nicchie di mercato» e «soluzioni ad alto contenuto tecnologico».

Infine, sollecitato dai giornalisti sulla banda ultralarga, fondamentale per il processo di innovazione e per le imprese, ha chiarito che la Giunta ha «ereditato una situazione drammatica» all’atto del suo insediamento, con gli enti gestori «che avevano cablato un solo comune in tutta la regione, un handicap per il sistema imprenditoriale».