Ancona, attivo lo sportello sanitario per i senza fissa dimora

Il servizio è all'interno del centro di accoglienza comunale per persone senza fissa dimora “Un tetto per tutti”. Nel 2015 le persone accolte nella struttura dorica sono state 307; nel 2016 346

ANCONA – Operativo un nuovo servizio all’interno del centro di accoglienza comunale per persone senza fissa dimora “Un tetto per tutti”.  È attivo da questa settimana un nuovo sportello di consulenza e monitoraggio sanitario con apertura bimensile alla presenza di personale medico e infermieristico volontario.

Lo sportello nasce dal progetto Melete finalizzato alla conoscenza e all’attivazione dei sistemi di contrasto alle malattie per promuovere il miglioramento della qualità di vita delle persone accolte e della comunità nel suo complesso. Lo sportello che, prevede tra l’altro l’invio e l’accompagnamento delle persone in difficoltà verso i servizi pubblici, si propone anche di consolidare il lavoro di rete e ha la finalità di prevenire cronicizzazione ed assistenzialismo. L’attività di accoglienza di persone senza fissa dimora presso la struttura Un Tetto per Tutti si collega infatti ad altri interventi e servizi presenti nel territorio che, complessivamente, costituiscono una rete  (“Ancona città in Comune”) per la gestione delle sempre più ampie emergenze di carattere sociale. L’attività dello sportello, nello specifico, è stata resa possibile grazie alla disponibilità di personale medico e infermieristico che ha aderito al progetto di volontariato civico del Comune presso la Direzione Politiche Sociale.

Un Tetto per Tutti registra un crescente numero di persone che vengono accolte, di anno in anno, e un numero sempre maggiore di servizi dedicati ai suoi ospiti. Nel 2014 le persone accolte sono state 257 e i servizi erogati 295; nel 2015 le persone 307 e i servizi 373; nel 2016 le persone 346 e i servizi 458. Il centro, sin dalla sua costituzione, si avvale del contributo della Fondazione Cariverona, a fianco dell’Amministrazione in numerosi progetti nell’ambito sociale e culturale.

Emma Capogrossi, assessora ai Servizi Sociali, Igiene e Sanità, Pari Opportunità, Casa (Foto: Comune di Ancona)

«L’Assessorato alle Politiche sociali – dichiara l’assessora Emma Capogrossi – in questi anni si è orientato verso politiche innovative volte a costruire un sistema di welfare partecipato, in cui diverse professionalità, esperienze e risorse si incontrano per costituire una rete di protezione a sostegno di quella parte di società fragile spinta al confine della marginalità socioeconomica. Un percorso in cui la società civile diventa soggetto attivo, in cui è possibile sperimentare nuovi percorsi di collaborazione tra servizi pubblici, volontariato e soggetti del privato sociale, per realizzare una prassi politica e operativa di corresponsabilità sociale».