Sit-in davanti all’aeroporto. I sindacati: «Serve un piano a salvaguardia di occupazione e salari»

La protesta di fronte al Raffaello Sanzio è stata proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl Trasporto Aereo. Incerto il futuro dei lavoratori di Aerdorica. Daniela Rossi, segretaria regionale Fit Cisl: «L'1 aprile primo incontro con la nuova società privata»

Sit-in nel piazzale antistante l’aeroporto delle Marche (Foto: Cgil)

ANCONA – Sit-in di quattro ore stamattina, nel piazzale antistante l’aeroporto delle Marche. La protesta è stata proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl Trasporto Aereo, a sostegno dello sciopero nazionale del trasporto aereo e per esprimere le preoccupazioni sul futuro occupazionale dei lavoratori di Aerdorica.

Per le organizzazioni sindacali «i tempi sono molto stretti e si sta avviando una stagione estiva di profonda incertezza per le lavoratrici e i lavoratori di Aerdorica che non sanno cosa accadrà finita l’estate». Da qui la richiesta di «conoscere il prima possibile il piano industriale e le possibili ripercussioni sulle maestranze occupate».

Più in generale, alla base dello sciopero, c’è la «situazione della legislazione che regola il settore che ha incentivato una competizione spinta tra le compagnie che si è scaricata, attraverso la possibilità di pratica di forme estreme di dumping contrattuale, sui lavoratori». A questo si aggiunge la situazione di Alitalia, arrivata alla fase conclusiva dell’amministrazione straordinaria, «il cui esito non è affatto scontato, con molti addetti in cassa integrazione. Inoltre mancano certezze e risorse adeguate al Fondo di solidarietà del settore che ha permesso di armonizzare le crisi precedenti».

«Chiediamo – dichiarano le organizzazioni sindacali  – il varo di una concreta legislazione di sostegno, che contrasti il dumping contrattuale presente nel settore, prevedendo il contratto nazionale come riferimento minimo retributivo e normativo per poter operare negli aeroporti italiani, tanto per le imprese di terra che per le compagnie con base in Italia. Serve un quadro regolatorio chiaro a salvaguardia della concorrenza leale, dell’occupazione e dei salari».

«Il settore è fortemente deregolamentato – dichiara Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche – e gli ammortizzatori sociali non sono adeguati alla crisi del settore. Ad Aerdorica ci sono 94 lavoratori che sono in solidarietà e purtroppo il governo non ha rifinanziato il Fondo e temiamo forti crisi occupazionali».

«Il contratto di solidarietà scade il 31 luglio – dice Giorgio Andreani, segretario Uil Trasporti Marche – e vogliamo conoscere cosa prevede il futuro piano industriale. Temiamo che ci possano essere ricadute occupazionali».

«Il primo aprile avremo il primo incontro con la nuova società privata – spiega Daniela Rossi, segretaria regionale Fit Cisl Marche – e il 9 aprile un incontro con i gruppi consiliari della Regione, ai quali chiederemo un sostegno vero su politiche attive del lavoro per poter superare questa crisi con ricadute occupazionali positive».