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Ancona

«No ai vigili di notte senza armi», sindacato diffida il Comune

Il Dipartimento autonomie locali e polizie locali scrive a sindaco e comandante e chiede di attivare il percorso per l'armamento

Vigili urbani
Vigili urbani

ANCONA – Vigili in servizio di notte senza arma, il Diccap (dipartimento autonomie locali e polizie locali) diffida il Comune nella persona del sindaco Valeria Mancinelli e il comandante della polizia municipale Liliana Rovaldi a non disporre più tali turni perché si violerebbe la legge.

Lo ha messo nero su bianco il dirigente territoriale Gaetano Di Dio e il coordinatore regionale Marco Gagliardi, scrivendo per conoscenza anche al prefetto, all’assessore alla sicurezza Stefano Foresi, al presidente del consiglio comunale e ai gruppi consiliari. Questo a seguito del servizio effettuato nella giornata del 23 ottobre, dalle ore 19 alle 1, per il concerto di Claudio Baglioni al Pala-Prometeo.

«La natura ambivalente dello stesso – dicono dirigente e coordinatore – avrebbe dovuto porre degli interrogativi a chi ha firmato l’ordine di servizio, il Comandante, la viabilità ad un concerto con forte affluenza risulta essere ontologicamente un servizio di pubblica sicurezza. In servizio c’erano 6 unità, un tenente, 3 agenti a tempo determinato e 2 agenti a tempo determinato, i primi 4 con qualifica di agente di P.S. e le restanti 2 sprovviste di quest’ultima».

«Con questo ordine di servizio e con l’effettiva prestazione dello stesso da parte dei colleghi – continuano – riteniamo che siano state violate più disposizioni. Si continua ad impiegarci in servizi notturni oltre le 22.00, mentre stando alla circolare, emanata dal Ministero dell’Interno in data 11 ottobre 2006, in merito ai servizi notturni, si legge testualmente: “…per quanto concerne l’impiego del personale nei servizi notturni, non vi sono dubbi che l’espletamento degli stessi debba essere effettuato da coloro che abbiano in dotazione l’arma, rientrando nelle ipotesi previste dal 2° comma dell’art. 20 del citato D.M. n. 145 del 1987, proprio perché si tratta sempre di esigenze essenzialmente di prevenzione, il cui svolgimento può concretamente porre in pericolo l’incolumità di chi li esplica”. Si richiama inoltre il testo dell’art.20 del D.M. 145/87 che al comma 2 recita testualmente: “Qualora non risulti determinata o determinabile l’indicazione dei servizi per i quali gli addetti alla polizia municipale di cui all’art.1 espletano il servizio muniti di armi, essa si intende fatta per i servizi esterni di vigilanza e, comunque, per i servizi di vigilanza e protezione della casa comunale e dell’armeria del Corpo o servizio, per quelli notturni e di pronto intervento”.

Visto anche l’art.24 del neo approvato Regolamento Comunale di Polizia Locale “Arma d’ordinanza e strumenti di autotutela e contenzione fisica. 1: Gli appartenenti al Corpo possono svolgere servizio armato, l’armamento del personale è disciplinato da apposito atto deliberativo e regolamento. 2: Il personale di Polizia Locale neoassunto viene addestrato all’uso dell’arma durante il corso iniziale di formazione professionale, trattandosi di requisito essenziale per il rilascio, da parte del Prefetto, della qualifica di agente di pubblica sicurezza. 3: Al fine di tutelare l’incolumità personale degli operatori, tutti gli appartenenti al Corpo sono dotati di spray antiaggressione, distanziatore e strumenti di contenzione”».

Per dirigente e coordinatore esiste inoltre, in contrasto con il nuovo regolamento del Corpo di Polizia Locale e legata a doppio filo con il vecchio, la deliberazione del Consiglio Comunale n.184/96 che nega l’utilizzo dell’arma agli appartenenti al Corpo. «L’amministrazione comunale deve decidere se vuole negare alla cittadinanza i servizi esterni di vigilanza, di pronto intervento e notturni – concludono – o se in caso contrario, riconoscendo le mutate condizioni sociali, offrire questi servizi indispensabili alla pluralità. Pertanto, diffidiamo l’Amministrazione di Ancona nelle persone del Sindaco, Dott.ssa Valeria Mancinelli e del Dirigente della Polizia Locale, Comandante Liliana Rovaldi a porre in servizio non armato in orario notturno esterno (dalle 22.00 alle 06.00), nei servizi di vigilanza e di pronto intervento gli appartenenti a questo Corpo e chiediamo venga attivato immediatamente il percorso legislativo e tecnico per permettere l’armamento degli stessi».