Sfera Ebbasta giudice a X Factor, Curi: «Scelta irrispettosa»

La notizia ha lasciato con l'amaro in bocca il marito di Eleonora Girolimini, la mamma 39enne morta a Corinaldo facendo scudo con il suo corpo alla figlia nel fuggi fuggi dalla Lanterna Azzurra. Ma la partecipazione del trapper al programma televisivo che prende il via questa sera non incassa solo critiche

Il cantante trap Sfera Ebbasta

ANCONA –  Sfera Ebbasta giudice del talent show televisivo X Factor, che prende il via questa sera (12 settembre) su Sky.

Una notizia che ha lasciato con l’amaro in bocca Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, la mamma 39enne morta facendo scudo con il suo corpo alla figlia Gemma nel fuggi fuggi dalla Lanterna Azzurra di Corinaldo.

Quella tragica notte, l’8 dicembre, la discoteca era affollatissima di ragazzini accorsi per assistere all’esibizione del loro beniamino il trapper Sfera Ebbasta. Poi però qualcuno spruzzo spray urticante all’interno del locale, provocando il fuggi fuggi nel quale morirono 6 persone: 5 adolescenti e la mamma. Da quella tragica notte il nome del trapper è stato associato spesso ai fatti di Corinaldo e in molti lo hanno criticato per i suoi testi.

Paolo Curi il marito di Eleonora Girolimini la mamma 39enne morta nella tragedia di Corinaldo

«Non sono affatto contento della scelta di Sky – commenta Paolo Curi -, la trovo irrispettosa verso chi ha perso la vita quella notte a Corinaldo e verso noi famiglie. Con Eleonora guardavamo X Factor, ci piaceva, ma ora in famiglia non ne vogliano più sapere e Gemma ha preso male la notizia. In Italia per diventare famosi basta far parlare di sé, anche nel male, e le persone ti seguono pure se non hai contenuti. Un po’ come è accaduto a Sfera Ebbasta che dopo la tragedia è diventato ancora più famoso e le sue canzoni sono in hit parade. Non dovrebbe essere così. Oggi, purtroppo, pur di fare audience si fa di tutto».

A sinistra la pedagogista Annunziata Brandoni durante un convegno

Il ruolo di giudice assegnato al trapper non piace neanche alla pedagogista e autrice di libri Annunziata Brandoni, che pone l’accento sul messaggio veicolato dai testi del cantante, idolo dei ragazzini. «Sono scandalizzata, Sfera Ebbasta è un idolo assolutamente negativo – spiega -. Quello che scrive nelle due canzoni viene ascoltato e lui viene preso a modello dai ragazzini, ma è un modello molto diseducativo. Nei suoi testi la donna viene trattata come oggetto sessuale da prevaricare, io vieterei la circolazione dei suoi album. Ma dove siamo finiti? Poi non possiamo lamentarci che i ragazzi si comportano male, con gli esempi che gli diamo. I giovani – conclude – hanno bisogno di modelli positivi a cui ispirarsi nella crescita. Prima ci sono i genitori, poi gli amici e in seguito i modelli sportivi e i cantanti. Oggi purtroppo i modelli genitoriali tramontano presto e dal momento che le famiglie non controllano e si fidano delle scelte dei oro figli, i media dovrebbero evitare di proporli».

Luca Russo, analista forense e CTU Procura della Repubblica

Una scelta che divide, ma che non incassa solo critiche. L’analista forense Luca Russo, che collabora come tecnico con oltre 20 procure italiane, mette in guardia dal rischio di incappare nel pregiudizio. «Non mi sento di fare critiche – commenta  -, al di là di ogni giudizio in merito alla musica che fa, e con grave giudizio su chi permette ai propri figli di ascoltare contenuti di entità molto poco educative, oserei dire forse anche diseducative, non mi sento invece di incappare nel pregiudizio di criticare la sua presenza a X Factor dopo quanto accaduto a Corinaldo. Tra l’altro ricordiamo che l’artista non ha mai rilasciato dichiarazioni o interviste in merito alla vicenda. Ricordiamo anche che non risulta indagato. Direi che come giusto sia, il trapper decide le proprie attività lavorative in base all’offerta del mercato e questo lo fa da sempre. Certo non è diventato famoso per una disgrazia, se sono morte tutte quelle persone e per i motivi risaputi è proprio perché aveva già un nutrito numero di fan».