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Ancona

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No al polistirolo nel settore ittico, dalla Regione incentivi per contenitori in plastica riutilizzabile

La Giunta mette a disposizione 50 mila euro da assegnare ai Comuni per sostituire nel settore ittico le cassette in polistirolo con contenitori in plastica riutilizzabile. Obiettivo contrastare i rifiuti plastici in mare e sulle spiagge

ANCONA – Contrastare l’inquinamento da plastica in mare e sulle spiagge. È l’obiettivo della delibera di Giunta approvata nella giornata di ieri – 13 ottobre. «Non più cassette in polistirolo ma contenitori in plastica riutilizzabile» spiega il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, sottolineando che la “paternità” del provvedimento è dell’assessore regionale con delega all’Ambiente Stefano Aguzzi.

«Abbiamo stanziato dei fondi che saranno assegnati ai Comuni – spiega il governatore -, attraverso un bando, a chi si impegnerà a sostituire nel settore ittico il cassettame in polistirolo con quello fatto in plastica riutilizzabile».

Francesco Acquaroli, presidente Regione Marche

Una iniziativa che rientra tra le diverse strategie di prevenzione della produzione dei rifiuti urbani e contenimento dei dell’impatto di questi sull’ambiente, incluso quello marino e le spiagge.

Sul tavolo la Regione ha messo 50 mila euro per i progetti proposti dai Comuni. «È mia intenzione convocare presto anche Tavolo tecnico istituzionale sul recupero dei rifiuti plastici accidentalmente pescati – spiega l’assessore Aguzzi – , di cui fanno parte i Comuni sede di un porto, le Ata, operatori del settore, autorità marittime ed altri enti».

Stefano Aguzzi
Stefano Aguzzi

Due i protocolli varati dalla Regione con i Comuni di Pesaro e di Ancona, per progetti di economia circolare finalizzati alla valorizzazione della plastica raccolta accidentalmente in mare nel corso dell’attività di pesca. Azioni in linea con la Legge regionale per la riduzione dei rifiuti plastici in mare (legge n.33/2018).

Iniziative che «sono la dimostrazione della grande attenzione che stiamo mettendo in campo per limitare la presenza di rifiuti nel nostro mare e sulle nostre spiagge» conclude l’assessore all’ambiente. Un problema non di poco conto quello dei rifiuti rinvenuti lungo la costa e in mare.

Alcuni dati sui rifiuti in plastica nel mare e nelle spiagge

Ogni anno, circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, mettendo in pericolo l’ecosistema marino e danneggiando la salute degli esseri umani dal momento che la plastica è in grado di “risalire” la catena alimentare a partire anche dagli organismi più piccoli, come il plancton. Ma questo genere di rifiuti danneggiano e deturpano anche le spiagge.

Stando ai primi risultati dell’indagine Beach Litter effettuata nei mesi scorsi da Legambiente nelle spiagge della Riserva Naturale Sentina a San Benedetto del Tronto e nelle spiagge di Montemarciano, Collemarino, Torrette e Villanova di Falconara Marittima, 9 rifiuti su 10 in spiaggia derivano dalla plastica.

Nelle Marche la plastica è il materiale più frequente (92,2%) del totale dei rifiuti rinvenuti sui litorali, seguita da legno trattato/lavorato (1,9%), gomma (1,8%), vetro/ceramica (1,1%), carta/cartone (1,1%). Le altre categorie rappresentano in totale il restante 1,9%.