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Ancona

Sos freddo, «servono maglioni e coperte per i senza tetto». L’appello della onlus Servizio di Strada

Con le temperature polari è alto il livello di attenzione delle associazioni nei confronti dei clochard. Feste al'insegna della solidarietà per i più poveri

Senzatetto

ANCONA – Giacconi, felpe, maglioni, sacchi a pelo e coperte. Con il freddo polare degli ultimi giorni sale il livello di attenzione verso i clochard. Le associazioni di volontariato lanciano un appello a donare questi indumenti indispensabili per le persone costrette a dormire all’aperto.

«Spesso i senza tetto ci chiedono le coperte più volte perché le hanno smarrite, si sono bagnate con la pioggia oppure perché sono state loro rubate» – racconta Samir del Servizio di Strada onlus, l’associazione di Ancona che assiste i poveri portando loro un pasto caldo, abiti e coperte.

Anche se in questi giorni alcuni senza tetto si sono spostati nelle strutture di accoglienza (10 nelle Marche, 1 a Rimini e 2 a Pescara), l’allerta resta alta e la notte della vigilia dell’Epifania nonostante le temperature polari e le gelate notturne alcuni poveri hanno dormito in strada.

«Durante l’anno in genere assistiamo una quarantina di poveri, in questo periodo per il freddo ce ne sono meno in giro, ma hanno bisogno di capi caldi. Servono soprattutto maglioni da uomo – spiega Samir -. Di donne ne incontriamo poche, due-tre al massimo, perché le altre hanno trovato riparo nelle strutture di accoglienza della Caritas e delle suore di Padre Guido».

In strada purtroppo sono sempre di più gli italiani: «Se in passato ci imbattevamo soprattutto in stranieri – osserva Samir – oggi la metà dei poveri sono italiani. Vediamo più anziani ridotti in condizione di povertà perché non sono riusciti ad arrivare alla pensione o perché quella che percepiscono non è sufficiente a garantire loro un pasto caldo o un tetto sulla testa». Fra loro anche famiglie che una casa ce l’hanno ma non riescono a pagare le bollette, poi uomini e donne rimasti disoccupati, molti dei quali tra 30 e 35 anni.

Tra gli stranieri ci sono arabi e africani usciti dai percorsi di accoglienza, ma c’è anche «tanto disagio mentale e dipendenze da alcool, poi persone sole. Ogni giorno tra la mensa delle suore e quella della Caritas ci sono una quarantina di poveri, anche se in alcuni periodi dell’anno possono arrivare anche a 60-70 al giorno». Per donare coperte e capi di abbigliamento ci si può rivolgere all’associazione Servizio di Strada onlus in via del Castellano 40 ad Ancona (info@serviziodistrada.it – Remo: 371.1150701).

L’associazione Servizio di Strada onlus anche quest’anno si è impegnata per garantire un Natale e un Capodanno all’insegna della solidarietà per i poveri Ancona: hanno organizzato in collaborazione con Caritas e Focolari il pranzo di Natale e il cenone di San Silvestro, un modo per far sentire meno solo chi non ha un tetto sulla testa ne un pasto caldo da portare in tavola. Al teatrino sotto la Chiesa di San Cosma il tradizionale pranzo di Natale organizzato da quasi 15 anni dalle suore della mensa di padre Guido, in collaborazione con la Caritas e i volontari del Servizio di Strada onlus ha registrato il sold out.

Una sessantina i poveri che hanno partecipato grazie alla solidarietà delle suore e dei volontari che hanno dato vita ad una delle più toccanti e genuine manifestazioni dello spirito natalizio. Lasagne, vitello, pollo, insalata e dolci natalizi, quanto di meglio la tradizione ha da offrire, era presente sulla tavola per scaldare il cuore di queste persone che spesso celano insospettabili talenti dietro storie difficili e intrise di solitudine. Proprio come Roberto Ventura, incisore originario della Repubblica Dominicana che ha realizzato nel legno la cattedrale del Duomo di San Ciriaco di Ancona.

Anche il vescovo Monsignor Angelo Spina ha preso parte al gioioso pasto in compagnia del sacerdote della parrocchia don Davide Duca e dei poveri di ogni nazionalità: africani, arabi, e persone provenienti da tanti paesi stranieri, ma anche poveri italiani che hanno perso il lavoro e non riescono più a permettersi né un pasto né una casa.


La sera del 31 dicembre nei locali della parrocchia di San Paolo a Vallemiano si è tenuto invece la cena di San Silvestro per le famiglie del quartiere, aperta anche ai poveri. Una tradizione che si è rinnova da 3 anni a questa parte e che vede in prima linea Caritas, Focolarini e Laici Saveriani. Oltre una ventina i poveri che hanno parteciperanno, gli stessi che frequentano la mensa del povero e che hanno aderito con gioia all’invito per trascorrere qualche ora in compagnia e rifocillarsi al caldo.

«Durante la cena abbiamo cercato di trascorrere dei momenti comunitari giocando insieme – commenta Gloria Cappelli, dei Focolarini di Ancona -, inoltre la presenza dei bambini ha testimoniato come vivere in fraternità nel mondo di oggi».

i focolarini
I volontari dei Focolarini mentre preparano un pasto per i poveri

Ogni mese i Focolarini cucinano insieme ai giovani un pasto che viene portato ai poveri dai volontari dell’associazione Servizio di Strada onlus insieme a coperte e tè caldo. Un’opera che la onlus compie ogni notte da quando è stata fondata nel 2006, portando un pasto ai bisognosi in Piazza Pertini e alla Stazione Ferroviaria, i due punti di raccolta dove i poveri si ritrovano sapendo che riceveranno aiuto da parte dei volontari.