Ancona-Osimo

Senza tetto, emergenza freddo. Il Servizio di Strada onlus: «Situazione peggiorata, più poveri. Servono coperte e giacconi»

Cresce il numero degli italiani che si trovano a dormire per strada perché hanno perso il lavoro o per precariato ma ci sono anche più migranti. L'appello dell'associazione

ANCONA – Trascorrono la notte per strada, rannicchiati in uno scatolone, un giaciglio improvvisato davanti alla vetrina di un negozio o su una panchina. Al porto o alla stazione ferroviaria di Ancona, vicino ai bagni pubblici, oppure al Passetto, i senza tetto sono intirizziti dal freddo e avvolti nelle coperte. Trascorrono così la notte e in città se ne vedono più degli anni passati.

Samir del Servizio di Strada onlus, associazione che si occupa di chi un tetto sulla testa non ce l’ha più, descrive un quadro «più critico rispetto al passato». Le recenti ondate migratorie hanno portato in città diversi somali e pakistani, alcuni dei quali non trovando accoglienza finiscono sulle strade.

«Al Passetto trascorrono la notte diversi pakistani, mentre i somali dormono al porto – racconta Samir – , rispetto al passato c’è qualche italiano in più, si tratta soprattutto di persone che hanno perso il lavoro o che lavorano saltuariamente». Sono i nuovi poveri, quelli che hanno risentito della crisi economica scatenata dalla pandemia e poi aggravata dalla guerra.

I volontari del Servizio di Strada onlus incontrano i senza tetto alla Stazione e in Piazza Pertini, nel cuore del capoluogo, portano loro, vestiario, coperte pasti e bevande. «Oltre a pakistani e somali vediamo anche diversi iracheni e anche qualche italiano. È una situazione che va avanti ormai da mesi – dice – alcuni sono in attesa dei documenti, ma poi non trovano posto nelle strutture di accoglienza».

Gli italiani sono soprattutto persone tra i 40 e i 50 anni, ma c’è anche qualche giovane trentenne, racconta Samir, e qualche pensionato con separazioni alle spalle. Il numero dei migranti è cresciuto negli ultimi tempi e i posti per l’accoglienza, anche se sono stati aumentati, non bastano mai. L’arrivo delle temperature gelide non aiuta e anche negli ultimi giorni tre migranti pakistani sono stati soccorsi ad Ancona dalla Croce Gialla di Ancona nei pressi della Questura, affamati e infreddoliti.

Comune, associazioni e parrocchie ad Ancona fanno rete per cercare di dare una risposta, specie con l’arrivo del freddo: alcuni senza tetto trovano accoglienza nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Ancona (Albergo Cantiani con 20 posti), per mangiare si recano alla Mensa di Padre Guido che negli ultimi tempi ha raggiunto picchi di 200 pasti serviti, numeri mai visti finora. I posti però non bastano mai e secondo l’associazione bisognerebbe incrementare i posti di accoglienza per i richiedenti protezione internazionale.

«Cerchiamo di portare generi di conforto – prosegue Samir – in questo periodo abbiamo tanto bisogno di coperte pesanti, perché si bagnano, si perdono e in alcuni casi vengono buttate via o rubate, e poi servono giacconi da uomo. La situazione è peggiorata rispetto agli anni scorsi, perché ci sono più arrivi e più nuovi poveri».

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Tra le nuove emergenze segnalate dal Servizio di Strada onlus c’è anche quella della salute mentale: «La crisi ha portato un incremento di problemi di salute mentale, soprattutto tra i senza tetto – spiega – inoltre c’è anche bisogno di cure, chi dorme per strada ha spesso problemi alla pelle, noi cerchiamo di comprare anche medicinali, ma sono cure molto costose che possiamo garantire solo grazie alle donazioni».

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