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Ancona

Ancona, il Sentiero “Regina Sanctorum” diventerà presto realtà

Il percorso si snoderà dall’ospedale regionale di Torrette alla Cattedrale di San Ciriaco, dove si venera la Regina di tutti i santi

La cattedrale di San Ciriaco ad Ancona

ANCONA – Diventerà presto realtà il Sentiero “Regina Sanctorum”, un percorso/pellegrinaggio che si snoderà dall’ospedale regionale di Torrette alla Cattedrale di San Ciriaco, intersecandosi con altri percorsi pedonabili della città favorendo la mobilità urbana. Il consiglio comunale dorico ha approvato a maggioranza, con 29 voti favorevoli ed un astenuto, l’istituzione del sentiero, su proposta del consigliere Tommaso Sanna (Azione), oggi presidente del consiglio comunale.

«Il sentiero rappresenta innanzitutto il cammino di un pellegrinaggio verso il Duomo, – spiega Sanna – dove sono custodite le spoglie mortali del Patrono di Ancona e il dipinto della Madonna “Regina di tutti i Santi”, i cui occhi, secondo quanto riportato nel Regesto dei Miracoli, avrebbero iniziato a muoversi il 25 giugno 1796. L’idea di questo pellegrinaggio nasce dal desiderio di più persone, soprattutto giovani, di percorrere strade, percorsi di pellegrinaggio e sentieri naturalistici. Il sentiero sarà quindi anche l’occasione per una passeggiata ricca di scorci panoramici, dai quali sarà possibile ammirare alcuni monumenti della città e paesaggi di valore naturalistico».

Tommaso Sanna

Sanna aveva presentato una mozione per l’istituzione di questo sentiero, raccogliendo le proposte di varie persone, tra cui Claudio Pierini dell’Associazione Dilva Baroni – Torrette di Ancona e Luca Bargilli dell’Associazione Gli amici del Cammino della Porta d’Oriente. Ma perché iniziare il cammino proprio dall’ospedale di Torrette? «La vicinanza alle persone che frequentano l’ospedale di Torrette e alla loro sofferenza ha spinto alcuni uomini di buona volontà ad interrogarsi su cosa potesse portare giovamento all’animo. In questi tempi così complicati – continua Sanna – non è stato difficile pensare che l’avvicinarsi alla riflessione, alla meditazione, alla preghiera e allo stesso tempo al movimento, che ha da sempre una dimensione guaritrice, sarebbe potuto divenire la strada, anzi il Sentiero. Si tratta infatti di un percorso, non troppo impegnativo dal punto di vista fisico per la sua durata, che ha la possibilità di collegare un luogo di dolore e cura, per lo più fisici, ad un luogo di cura per lo spirito».

È nata così l’idea di realizzare un percorso pedonale che congiungerà l’area dell’ospedale regionale di Torrette con la Cattedrale di San Ciriaco, dove è venerata la Regina di tutti i Santi. Secondo la tradizione, infatti, nel 1615 un veneziano di nome Bortolo, comandante di una galea veneta, donò, come ex voto, la piccola tela con l’immagine della Vergine, per ringraziarla di aver miracolosamente salvato il figlio durante una violenta tempesta nel mare Adriatico. L’immagine donata, divenne subito cara agli anconetani che si sentirono protetti dalla Vergine santa. Il 25 giugno 1796, da quanto viene riportato dai documenti dei canonici della cattedrale, la Madonna avrebbe iniziato a muovere gli occhi. Il segno dell’apertura degli occhi si protrasse fino ai primi di febbraio dell’anno successivo.

Dipinto “Regina di tutti i santi”

Così è narrato in un articolo di Moreno Niccolini il prodigio che si verificò per le suppliche del popolo anconitano: «Il 25 giugno, proprio mentre gli invasori sono alle porte della città, il quadro della Madonna del Duomo comincia a muovere gli occhi, portandoli sulla gente inginocchiata. La voce si diffonde immediatamente. Tutti accorrono da ogni parte. Il miracolo perdura per mesi, ininterrotto. Le Autorità sono costrette a promuovere un’inchiesta ufficiale, con tanto di notai verbalizzanti, perizie di scienziati e interrogatori di testimoni (che sono migliaia). Questa mole di documenti si trova ancora oggi negli archivi. I giacobini locali avvertono Napoleone che il clero anconitano sta truffando il popolo per farlo insorgere contro gli invasori. Appena entrato in città il Generale ordina che gli si porti il quadro, lo prende minacciando di distruggerlo. È alla presenza dell’intera municipalità, di canonici e del suo Stato maggiore: tutti lo guardano tenere il dipinto tra le mani. D’improvviso il suo volto sbianca, Napoleone esita, resta senza parole. Poi si scuote e riconsegna l’immagine, comandando di tenerla coperta. C’è chi giura che Napoleone ha visto il prodigio e ne è rimasto scosso. Il fatto è che ha cambiato idea senza motivo apparente, e non è da lui».

«Il sentiero sarà un percorso di riflessione e contemplazione, – spiega Sanna – utile per trovare ristoro. Ovviamente sarà aperto a chiunque voglia intraprenderlo con qualsiasi spirito che sia esso religioso, laico, sportivo o di crescita spirituale». L’intenzione degli ideatori è che «il Sentiero si inserisca sia nei percorsi pedonabili del Comune di Ancona sia nel complesso dei Cammini che da Ancona collegano la costa con le destinazioni di pellegrinaggio più note, come ad esempio il Cammino dalla Porta d’Oriente che partendo proprio dal Duomo di Ancona arriva alla basilica di Loreto passando per le verdi aree prossime al capoluogo e che poi, da lì, s’innesta sulla Via Lauretana per giungere ad Assisi.

Il desiderio di progettare un percorso rivolto a tutti, credenti e non credenti, in cammino per raggiungere una meta ricca di bellezza, è stato amplificato dall’emergenza sanitaria, che ha rafforzato il legame fra due istituzioni particolarmente care agli anconetani e ricche di storia: l’ospedale, luogo di sofferenza e di cura, e la Cattedrale di San Ciriaco, luogo di meditazione e di pace. Per questa ragione, sono certo che questo pellegrinaggio, nato dalla devozione per la Madonna del Duomo, riceverà l’apprezzamento da parte dell’intera comunità cittadina».