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Ancona

Scuolabus, marcia indietro dell’azienda di trasporto in 17 Comuni a poche ore dal ritorno a scuola. Ecco come è andata

L'assessore regionale ai Trasporti Castelli fa luce sulle difficoltà nel trasporto con scuolabus venutesi a creare dopo che l'impresa che doveva gestire il servizio non ha messo a disposizione i pulmini necessari. La Regione ha sporto denuncia per interruzione di pubblico servizio

Guido Castelli

ANCONA – «Siamo sconcertati e indignati per quanto successo, anche se non si tratta di una competenza regionale, ma comunale, abbiamo fornito ai Comuni la massima assistenza per poter risolvere le problematiche generate da condotte sulle quali sarà la Procura della Repubblica ad esprimersi». Il commento dell’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli è lapidario sulle problematiche venutesi a creare in alcuni Comuni della regione, sul trasporto degli studenti operato con gli scuolabus, in seguito al dietrofront dell’aziende che doveva occuparsi del servizio.

I Comuni finiti in ballo nella questione sono 22: Ascoli Piceno, Magliano di Tenna, Sant’Elpidio a Mare, Camerano, Loreto, Camerata Picena, Falconara Marittima, Montemarciano, Numana, Gabicce a Mare, Pesaro, San Costanzo, Gradara, Tavullia, Montelabbate, Cartoceto, Colli al Metauro, Montefelcino, Vallefoglia, Mondavio, Petriano, Sant’Ippolito.

L’impresa che doveva garantire il servizio, la Tundo, nella serata di lunedì 13 settembre aveva comunicato che «non avrebbe garantito il regolare avvio del servizio per i seguenti comuni: Ascoli, Loreto e Montemarciano», una situazione risolta, come spiega l’assessore Castelli facendo subentrare nel servizio le aziende che erano arrivate seconde nella graduatoria, una corsa contro il tempo per i Comuni che hanno cercato di correre ai ripari con il supporto della Suam affidando il servizio ad altre imprese.  

Nel pomeriggio di ieri «alle ore 17.49» la doccia fredda, a meno di 18 ore dall’inizio del servizio: al protocollo Suam «la società Tundo ha trasmesso una comunicazione ufficiale in cui dichiara che “non è possibile attivare il servizio di trasporto scolastico a partire dal 15 settembre” e che il “servizio sarà regolarmente garantito sui comuni di: Pesaro, Vallefoglia, Petriano, Magliano di Tenna, Fano, Fermignano e Gradara”» spiega Castelli. 

L’azienda ha fatto sapere, prosegue l’assessore, di poter provvedere ad avviare regolarmente il servizio di trasporto scolastico in tutti i Comuni dal 27 settembre, ma intanto alcune società di trasporti del territorio si sono rese disponibili al fine di non interrompere un servizio essenziale per la comunità «e di elevata sensibilità sociale in quanto dedicato al trasporto di bambini che hanno patito negli ultimi anni la tragica situazione dovuta alla pandemia da Covid-19 ancora in atto» fa notare Castelli. 

La Regione, ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Ancona per interruzione di pubblico servizio. Una situazione estremamente critica per le famiglie che alle 20 di ieri sera si sono ritrovate a doversi organizzare per il trasporto dei figli a scuola, con non poche difficoltà.

L’impresa di trasporto si era aggiudicata due anni fa, nel dicembre 2019, 5 lotti nell’ambito della gara indetta dalla Regione Marche per il servizio di trasporto scolastico in 22 Comuni, un servizio gestito direttamente dai Comuni, per il quale la Suam, Stazione Unica Appaltante delle Marche, aveva agito come soggetto aggregatore, mentre altre gare erano state svolte tramite gare autonome direttamente dagli stessi Comuni senza Suam (13 Comuni su 22). «Già da maggio Suam – spiega Castelli- aveva trasmesso ai Comuni gli atti di gara e i collegamenti con la Tundo, e successivamente ci sono stati dei contatti con l’azienda di trasporto. Siamo rimasti sorpresi dalle comunicazioni degli ultimi due giorni perché improntate ad una scorrettezza che ha reso necessario il ricorso alla Procura della Repubblica». 

L’assessore regionale ai Trasporti, fa sapere che «fino a ieri sera sono stato in contatto con il sindaco di Falconara Marittima e con il Prefetto di Ancona per cercare di aiutare il Comune in cui, suo malgrado, persistono problemi per garantite il trasporto».

Situazione risolta a Camerano, ma anche ad Ascoli Piceno e Numana. Nel pomeriggio di ieri, fa sapere il sindaco di Camerano Annalisa del Bello, «con una azienda che ci ha consigliato la Regione, perché siamo rimasti in stretto contatto con loro». «Per fortuna abbiamo risolto – prosegue – avevamo solo una linea esterna, ma il rischio era che non potesse partire il servizio, siamo arrabbiatissimi con l’azienda».

Ad Ascoli Piceno, il sindaco Marco Fioravanti spiega «abbiamo subito contattato la seconda azienda di trasporto in graduatoria, Fratarcangeli, e insieme abbiamo cercato di organizzare al meglio il servizio per garantire oggi a 600 bambini il trasporto scolastico». Una corsa contro il tempo che però ha avuto una soluzione positiva come evidenzia il primo cittadino «nonostante il poco preavviso dato dall’azienda».

Il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, fa sapere che nel suo Comune la situazione scuolabus è regolare: «Ci siamo mossi subito e questa mattina abbiamo garantito tutti i servizi al 100%».

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