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Ancona

Scuola: quarantena e dad, come funzionano le nuove regole. Ma i test per il rientro a carico delle famiglie

Si snellisce la procedura per il tracciamento dei contagi a scuola. Tra le novità salienti, il rientro in classe con il test Covid eseguito in farmacia o in un laboratorio di analisi a carico delle famiglie

ANCONA – Scendono da dieci a 5 i giorni di quarantena e dad per gli studenti delle medie e superiori che hanno ultimato il ciclo vaccinale primario (seconda dose) da più di 120 giorni (con Green pass valido), nel caso in cui in classe siano stati individuati due casi positivi al Covid. Inoltre, per tornare a scuola dopo la quarantena basterà l’esito negativo di un test rapido eseguito in farmacia o in un laboratorio privato convenzionato, mentre le scuole (i presidi) potranno comunicare direttamente i casi positivi e i contatti dell’alunno (compagni di classe) risultato positivo al virus sulla piattaforma dell’Asur Marche.

Sono queste le novità salienti, contenute nell’ultima circolare dell’Ufficio Scolastico regionale, inviata ai presidi. L’obiettivo è quello di rendere il tracciamento e la gestione di quarantene e dad più semplice, come spiega il direttore dell’Usr, Marco Ugo Filisetti, nel contempo «favorire la presenza a scuola degli studenti» e «ridurre il carico di lavoro delle segreterie scolastiche», ma anche del sistema sanitario travolto dalla marea di tamponi con il virus che dilaga.

Marco Ugo Filisetti, direttore Ufficio Scolastico regionale

Gli studenti che hanno ultimato il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni, potranno restare in classe e continuare a frequentare le lezioni indossando la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni, in regime di autosorveglianza che prevede, in caso di comparsa di sintomi correlati al Covid, l’esecuzione di un test (molecolare o antigenico). Nulla cambia invece per quanto riguarda gli studenti di medie e superiori non vaccinati (o che abbiano fatto solo la prima dose, o hanno ricevuto la seconda da meno di 14 giorni), i quali saranno ancora soggetti ai 10 giorni di quarantena e dad.

Una gestione che sarà resa più semplice grazie all’accesso diretto alla piattaforma che consentirà tramite spid, di segnalare all’autorità sanitaria i casi positivi accertati e di interrogare lo stato vaccinale degli studenti per attivare le misure differenziate previste a seconda che gli alunni siano vaccinati o meno. Sempre sulla stessa piattaforma possono essere inviati i dati dei contatti stretti dell’alunno, i compagni di classe. In questo modo, evidenzia il direttore dell’Ufficio Scolastico regionale, Filisetti «si evita un duplice passaggio».

Fino ad oggi, infatti, la scuola comunicava la positività di uno studente inviando una mail all’Asur, poi doveva attendere da parte di questa l’invio di una comunicazione contenente i codici alfanumerici per l’accesso alla piattaforma, e una volta effettuato l’accesso al sistema informativo dell’Azienda sanitaria unica regionale, i dati dei contatti stretti dello studente (compagni) avveniva un alunno alla volta, mentre da ora in poi avverrà in maniera massiva, snellendo notevolmente la procedura.

I dati degli studenti infatti, come spiega Filisetti, vengono estratti direttamente dal registro elettronico, ed oltre alla segnalazione e comunicazione dei dati, la scuola può prenotare direttamente il punto tamponi per gli studenti della classe in cui sono emerse positività e ricevere l’esito dei test, per assumere tempestivamente i provvedimenti previsti dalla normativa. Tra le novità, come dicevamo, c’è anche la possibilità per le famiglie di poter sottoporre a test Covid i propri figli anche nella farmacia sotto casa o in un laboratorio privato di analisi, sia per accorciare ulteriormente i tempo, ma anche in qui casi in cui il punto tamponi non sia nelle vicinanze della residenza. Chiaro che il costo del test eseguito in farmacia o laboratorio privato, è a carico delle famiglie.

Intanto il direttore dell’Ufficio scolastico regionale fa sapere che «è già iniziata in alcune scuole delle Marche, la distribuzione delle mascherine Ffp2» inviate dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo.

«Già diverse scuole hanno ricevuto questi dispositivi» spiega, necessari per quelle classi in cui l’attività didattica continua in presenza anche con un caso positivo, e in quelle in cui ci sono studenti esentati, per condizioni di salute, all’obbligo di indossare la mascherina.