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Ancona

Screening di massa nelle Marche, Acquaroli: «Fondamentale per la sicurezza dei cittadini»

L'operazione partirà entro un paio di settimane nelle città sopra i 20mila abitanti. Il test antigenico rapido sarà gratuito e su base volontaria. A disposizione ce ne sono 800mila

Francesco Acquaroli

ANCONA – Screening di massa al via nelle Marche. Ad annunciarlo è il governatore Francesco Acquaroli in un post sulla sua pagina Facebook. «Da qualche giorno – scrive – , insieme all’assessore e agli uffici, stiamo lavorando per predisporre uno screening di massa da mettere in campo nelle prossime settimane per cercare di arginare il contagio e rallentare la terza ondata».

Secondo il presidente della Regione Marche, in auto isolamento da ieri appena appreso della positività della moglie, accanto alle ordinanze varate nell’ultimo periodo e alle raccomandazioni, è «importante sostenere le azioni di prevenzione attuando una ricerca minuziosa di tutti quei casi che potrebbero risultare positivi pur essendo asintomatici, al fine di ridurre gli effetti del virus».

Una operazione che verrà messa in campo «entro un paio di settimane» spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, in collaborazione con il personale della Croce Rossa e con gli studenti dell’Università e i medici in pensione, con i quali è in via di definizione l’accordo, ma c’è già la disponibilità.

L'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini
L’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini

Lo screening che vedrà due fasi, prenderà avvio nelle città con più di 20mila abitanti, «dove c’è una maggiore concentrazione sociale» precisa l’assessore, per poi essere esteso alle città con meno di  20mila abitanti. La popolazione che vorrà sottoporsi «in maniera volontaria» al test, spiega Saltamartini, sarà testata con il tampone antigenico rapido. Test che sarà eseguito in maniera gratuita.

«Siamo felici di poter annunciare questa azione perché la riteniamo fondamentale per la sicurezza dei nostri concittadini, per alleviare il peso nelle strutture sanitarie e, infine, per cercare di limitare i danni al settore economico» spiega il presidente Acquaroli nel sottolineare «siamo orgogliosi di questa iniziativa».

L’assessore alla Sanità spiega che sono disponibili attualmente 800mila tamponi antigenici rapidi; 400mila verranno usati nella prima fase, i restanti nella seconda. «Dopo aver stretto gli accordi con il personale, con i laboratori privati e con le farmacie per i test sierologici – prosegue Saltamartini – ci accingiamo a chiudere anche quello con medici e pediatri per i test antigenici rapidi, e con questa ulteriore iniziativa, andiamo ad allargare il più possibile lo screening: in questa maniera vogliamo portare la sanità marchigiana ai massimi livelli di efficienza». In questi giorni gli uffici stanno lavorando per predisporre gli atti e nei prossimi, con l’approvazione della delibera, sarà specificato anche quale potrà essere una percentuale di test considerata auspicabile ai fini della riuscita dello screening