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Ancona

Ancona, fermo e sciopero di solidarietà al porto per l’ennesima morte sul lavoro a Venezia

Vittima un 34enne: anche ad Ancona due ore di stop promosse da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti. «All'aumento di traffici e lavoro deve corrispondere più benessere per i lavoratori mentre registriamo ancora gli stessi problemi pre-pandemia»

Porto di Ancona
Il porto di Ancona

ANCONA – Dopo la tragedia che ha investito i marittimi dell’Ilma, si registra un ennesimo infortunio sul lavoro: un ragazzo di 34 anni che è caduto da una passerella di 3 metri, battendo la testa, al porto di Venezia. Era addetto al rizzaggio dei container.

La questione della sicurezza nelle operazioni portuali è un tema cruciale, gli strumenti di prevenzioni ci sono vanno resi più incisivi, il lavoro portuale è un lavoro pericoloso e la questione della formazione è fondamentale come  la valutazioni delle interferenze con l’incrocio dei Documenti di Valutazione del rischio tra le varie aziende. Oggi in solidarietà suoneranno le sirene al porto di Ancona a distanza di una settimana dell’evento luttuoso che ha colpito il nostro porto.  Dichiara Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche: «Va preparata una grande mobilitazione nazionale che  interessi gli scali portuali perchè all’aumento dei traffici e del lavoro deve corrispondere più benessere per i lavoratori mentre registriamo ancora gli stessi problemi pre-pandemia».

Intanto, per oggi a fine turno, sono previste due ore di sciopero, promosso da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti, per i lavoratori portuali.