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Ancona

Sanitari no vax, Saltamartini: «Numero più elevato nel nord della regione. Al via monitoraggio»

L'assessore regionale alla Sanità intervenendo sulla questione sottolinea la necessità di evitare interventi drastici, ribadendo tuttavia l'importanza di adeguarsi all'obbligo vaccinale

Filippo Saltamartini

ANCONA – «Abbiamo dato l’indirizzo alle aziende ospedaliere di far sì che ci sia un monitoraggio completo in  modo che non ci sia il pericolo che il covid possa essere trasmesso all’interno degli ospedali». L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini interviene sulla delicata questione dell’obbligo vaccinale contro il covid-19 per i sanitari. Un tema caldo quello dei sanitari no vax, che divide l’opinione pubblica e gli stessi operatori.

«Occorre rispettare anche le norme vigenti» spiega, riferendosi all’articolo 32 della Costituzione che sancisce la salute come un diritto fondamentale dell’individuo: secondo l’assessore la norma «serve a dire che deve essere ragionevole la somministrazione del vaccino. Sono dell’avviso che gli operatori sanitari debbano assolutamente vaccinarsi, l’obbligo vaccinale può essere coercitivo, ma naturalmente scartando ipotesi drastiche quali licenziamenti o situazioni di risoluzione del rapporto di lavoro».

Insomma secondo Saltamartini occorre «trovare un equilibrio tra queste esigenze e credo che la norma approvata dal Parlamento e il buon senso dei dirigenti garantiranno che nei nostri ospedali ci possano essere figure che possono rifiutare il vaccino ma ciò non di meno che non ci debba essere “inquinamento” negli ospedali per questi eventuali possibili vettori». 

L’assessore non dà i numeri di quanti sanitari nelle Marche hanno rifiutato la vaccinazione contro il coronavirus, «rientrano nel nocciolo duro della tutela della riservatezza ma posso solo aggiungere che c’è un numero più elevato nel nord della Regione e numeri molto bassi e risicati al centro e al sud delle Marche».

Antonello Maraldo, direttore amministrativo di Torrette

Una materia delicatissima, sottolinea il direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona, Antonello Maraldo che, interpellato sulla questione, spiega: «A Torrette da sempre siamo in prima linea per l’applicazione del decreto che regola l’obbligo vaccinale, convertito in legge. Dal punto di vista delle procedure conoscitive delle persone che hanno scelto coscientemente di non vaccinarsi non possiamo invadere la sfera di attribuzione del medico competente, così come vuole anche il garante della privacy. Restiamo in attesa di conoscere i provvedimenti delle aziende territoriali che accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale».