Ospedali Riuniti, Lean Management e Tac Revolution per abbattere liste di attesa e costi (IL VIDEO)

Il nuovo modello organizzativo adottato dal nosocomio dorico è derivato da quello di Toyota e calato in ambito sanitario. Ancona unico esempio in Europa di Tac Revolution installata in un pronto soccorso. Oggi il taglio del nastro del macchinario

ANCONA- Riduzione costi e abbattimento delle liste di attesa: rivoluzione in atto agli Ospedali Riuniti. Inaugurata la Tac ultra veloce
Abbattimento delle liste di attesa, riduzione dei costi e miglioramento della qualità dei servizi. Sono questi gli obiettivi del Lean Management, il processo di riorganizzazione interno di cui si sono dotati gli Ospedali Riniti di Ancona già da qualche mese.

Nella foto da sx: Rossana Berardi, Fabrizio Volpini, Fulvio Borromei, Michele Capirossi e Luca Ceriscioli
Nella foto da sx: Rossana Berardi, Fabrizio Volpini, Fulvio Borromei, Michele Capirossi e Luca Ceriscioli

L’Auditorium Totti dell’Ospedale di Torrette è stato teatro, questa mattina, della presentazione della nuova Tac Revolution e del Lean Management, alla presenza del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, del presidente della Commissione Sanità dell’Assemblea Legislativa delle Marche Fabrizio Volpini, del rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, del presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Ancona Fulvio Borromei, del direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi, del Direttore della Sod Radiologia Pediatrica e Specialistica AOU (Azienda Ospedali Riuniti) e UNIVPM (Università Politecnica delle Marche) Andrea Giovagnoni, del dirigente della Sod di Radiologia Clinica Radiologica d’Urgenza e dell’Area Oncologica Giulio Argalia, della direttrice della Sod di Clinica Oncologica AOU UNIVPM Rossana Berardi e del direttore della Sod Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza Aldo Salvi.

Il taglio del nastro per la Tac Revolution
Il taglio del nastro per la Tac Revolution

Una nuova dotazione, quella della Tac di ultimissima generazione, che rappresenta l’elemento centrale del Lean management perché consente di eseguire Tac, anche Total Body, in tempi rapidissimi, rendendo l’esame adatto anche ai pazienti critici e in situazioni di urgenza.

La nuova Tac Revolution
La nuova Tac Revolution

«Abbiamo installato questa Tac molto veloce, la seconda Tac più potente al mondo – ha sottolineato il direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi – nel Pronto Soccorso, che è l’unico sede di un Dipartimento di Emergenza e Accettazione di secondo livello, vale a dire dove afferiscono tutti i traumi gravi della regione, per il fatto di avere uno strumento che ci possa facilitare anche in una impresa più ampia, quella di snellire tutti i processi di accoglienza e accesso dei pazienti all’Ospedale attraverso una rivisitazione pratica di tutte le fasi di questi processi». Obiettivo arrivare all’abbattimento degli sprechi e aumentare al massimo la qualità della risposta, come ha sottolineato Caporossi. Un progetto attuato per la prima volta in Italia e in Europa, nell’ambito di un Pronto Soccorso: «ci puntiamo molto, perché oltre al fatto di avere dei grandi risultati nel Pronto Soccorso, con un abbattimento di oltre il 20% dei tempi di attesa dei pazienti, sarà anche un cambio culturale che ci permetterà in tanti altri settori dell’Ospedale di ragionare alla stessa maniera».

Un Pronto Soccorso che si attesta punto di riferimento in ambito regionale, passando da 84731 prestazioni del 2016 a 86829 del 2017, con un incremento del 2,5%, mentre le proiezioni per il 2018 prevedono una crescita del 1,91% rispetto all’anno precedente. Un aumento che avviene su codici critici, rosso e giallo: le proiezioni del 2018 evidenziano un + 17,93% (1434 accessi) per i rossi e + 2,80% per i gialli (12919 accessi). Sostanzialmente stabili invece i codici verdi (+0,59%) e sempre in proiezione 2018, calo dei codici bianchi (-7,11% con 7812 accessi stimati per l’anno in corso).

 

La Tac Revolution, inaugurata ufficialmente oggi e dedicata ai pazienti di PS e Rianimazione, è già operativa da qualche mese. Un macchinario che consente, nel tempo di un battito cardiaco, di eseguire una Tac al cuore e in un secondo una Total Body, come ha sottolineato Andrea Giovagnoni, direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche, dove lavorano attualmente 327 persone, organizzate in 5 cliniche e 6 unità operative. Un Dipartimento all’avanguardia, con 7 TAC e 7 Risonanze Magnetiche, che registra oltre 60mila prestazioni tra urgenze ed emergenze e 93mila per i pazienti interni. Una Tac che ha ridotto notevolmente i costi per degente e trasporti, abbattendo il consumo dei mezzi di contrasto del 70%.

Ma le novità per il Pronto Soccorso non si fermano qua. Dal 15 settembre partiranno i lavori per il raddoppio del servizio di ecografia: sarà realizzata una seconda sala ecografica dove sarà installata una nuova apparecchiatura per le ecografie. Prevista anche una nuova sala di refertazione, che andrà ad aggiungersi a quella già esistente. Entro il 2018 saranno sostituite le apparecchiature radiologiche del Pronto Soccorso, mentre l’obiettivo previsto per gennaio 2019 è quello di ridurre i tempi di attesa dei codici verdi e bianchi del 20% e di quelli rossi del 30%. Annunciate anche le certificazioni Iso 9000 e Vision 2015 per l’intero ospedale e il Progetto CANTO, centro accoglienza neoplasie toraciche, per accogliere pazienti che necessitano di un percorso per gestire a livello multidisciplinare questo tipo di neoplasie.

Un modello organizzativo, quello del Lean management, derivato dalla Toyota e calato in ambito sanitario, grazie alla partnership con la Roche Italia, che ha finanziato il progetto Lean, avviato già dal mese di febbraio. Un progetto partito inizialmente nella Clinica Oncologica di Torrette, che lo ha applicato per fronteggiare il grande incremento negli accessi registrato negli ultimi due anni: oltre + 22% (15mila accessi nel 2017) nel day hospital, + 77% nella Clinica Oncologica e addirittura + 181% nella genetica oncologica. Numeri dietro i quali ci sono le persone e le loro famiglie, come ha spiegato la professoressa Rossana Berardi, primaria della Clinica Onocologica di Torrette «Era necessario rivoluzionare la nostra organizzazione attraverso il processo del Lean management, per fare in modo che con le stesse risorse si potessero accogliere quella moltitudine di persone che hanno necessità oncologiche».

Il Lean applicato alla Clinica oncologica
Il Lean applicato alla Clinica oncologica

Una riorganizzazione che si è basata sull’introduzione di una nuova forma di day hospital chiamata MAC, ovvero Macro Attività Ambulatoriale Complessa, e che è consistita, come ha precisato la professoressa Berardi, nell’apertura di «Ambulatori e day hospital dedicati ai pazienti che devono ridiscutere le valutazioni strumentali, che devono effettuare terapie orali e sottocutanee. In questo modo si è ottimizzato il tempo, e anche il tempo di permanenza dei pazienti in ospedale si è notevolmente accorciato, con un livello di soddisfazione buono».
Dotazioni avanzate che consentono una diagnostica sempre più efficace, ma che non possono prescindere dalla competenza dei medici che le utilizzano, ha ricordato Fulvio Borromei, presidente Omceo Ancona: «Avere una tecnologia avanzata è importante, ma bisogna essere attenti a capitalizzare il valore professionale e umano del medico e di chi lavora nella sanità».

Grandi investimenti, quelli attuati dalla Regione Marche in ambito sanitario: «È in atto un progetto per facilitare l’accesso alle prestazioni e quindi ridurre i tempi di attesa – ha evidenziato Fabrizio Volpini, presidente della IV Commissione Sanità Regionale – che rientra in un piano più ampio di abbattimento delle liste di attesa che la Regione ha messo in campo. Questo è solo un tassello che riguarda l’Azienda di Torrette. I prossimi passi saranno il coinvolgimento di tutti gli attori, molto probabilmente l’ammodernamento tecnologico che riguarderà anche altre strutture del territorio regionale e un allungamento dei tempi in cui le macchine dovranno lavorare, sempre per cercare di dare delle risposte pronte e possibilmente appropriate, e quindi anche una responsabilizzazione degli operatori, nel momento in cui fanno gli esami».

Una strategia che richiede coerenza e capacità di governo, come ha evidenziato Valeria Mancinelli sindaco appena riconfermato al Comune di Ancona. Una grande realtà, quella dell’Azienda Ospedali Riuniti, costruita con impegno, lo stesso impegno, che il sindaco Mancinelli, ha auspicato venga impiegato per risolvere anche le altre questioni ancora in piedi.
«Continueremo su questa strada, seguitando ad investire», ha spiegato il governatore Luca Ceriscioli. Unico punto interrogativo, per il presidente, quello delle risorse finanziarie. Ceriscioli ha ricordato come questi investimenti sanitari siano stati resi possibili grazie ai 200 milioni di euro «Riesumati dall’ultimo governo».