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Ancona

Sanità, le Marche guardano alla normalità. Saltamartini: «Lavoriamo recupero liste di attesa e Cup più efficace»

L'assessore ha tracciato gli obiettivi della sanità marchigiana in vista di un necessario ritorno alla normalità. In testa fascicolo sanitario elettronico, recupero delle liste di attesa e potenziamento della prevenzione delle patologie oncologiche

Torrette
Gli Ospedali Riuniti di Ancona

ANCONA – Recuperare le liste di attesa per gli interventi chirurgici sospesi a causa della pandemia, dare corpo al fascicolo sanitario elettronico e potenziare la diagnostica ospedaliera per lavorare efficacemente sulla prevenzione delle patologie oncologiche. Sono le linee strategiche annunciate dall’assessore Filippo Saltamartini per la sanità marchigiana. Con il covid che sta allentando la sua presa sulle strutture ospedaliere, l’assessore cerca di riprendere le fila per ricondurre l’attività chirurgica e diagnostica dei nosocomi marchigiani verso la normalità.

Un tema che è stato al centro della cabina di regia, convocata nella giornata di ieri – 7 giugno – per «recuperare gli interventi chirurgici classificati come c e d (non urgenti, ndr) che erano stati rinviati» dichiara Saltamartini, a margine del Consiglio regionale. L’assessore ha poi annunciato di stare lavorando anche «per l’attivazione di un Cup più efficace, in modo che ogni operatore sia responsabilizzato».

L’obiettivo delineato da Saltamartini è quello di far «ricontattare» dal sistema sanitario regionale le persone in lista di attesa per dare una risposta alle esigenze di salute di chi è in attesa da mesi. Fondamentale per l’assessore dare impulso al fascicolo sanitario elettronico che attualmente vede le Marche fanalino di coda in Italia.

«Partiamo dagli ultimi posti nel Paese, insieme ad un’altra persone, ma il fascicolo sanitario elettronico è essenziale per chi accede al Pronto Soccorso dopo un incidente» per fare in modo che ogni medico possa prendere visione dello stato di salute e dei farmaci assunti dalla persona, senza che debba essere lo stesso paziente a dover fare un report.

Filippo Saltamartini

Si tratta di «impegni assunti dall’inizio del mio mandato», così come quello di «superare il gap della mobilità passiva per gli interventi chirurgici» legati alla traumatologia «per la quale spendiamo 40milioni l’anno». Per riattivare le liste di attesa, secondo Saltamartini, serve una concertazione con i sindacati: «Ci sono problemi di copertura per prestazioni aggiuntive e straordinarie dei medici – afferma – che non possiamo moltiplicare».

In vista anche l’acquisto di nuovi macchinari, come tac e risonanze magnetiche, «mezzi che abbiamo già ordinato e che daranno vigore alle prestazioni» tese «a prevenire le patologie oncologiche, prima causa di morte». Fondamentale per il ritorno alla normalità, anche alleggerire gli ospedali covid. A tal proposito Saltamartini ha spiegato che le strutture di San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche e Fermo, «risentono dell’appesantimento» di un anno e mezzo di covid, per questo «ho chiesto ad Asur di alleggerire la posizione di questi ospedali».