Sanità, Ospedali Riuniti nel mirino delle Lega. Zaffiri: «Maraldo si dimetta»

Il leader regionale del partito spara a zero sui «fallimenti della direzione» dell'istituto ospedaliero dorico: tra le maggiori criticità infrastrutture non ancora compiute, personale in fuga e insoddisfatto

Milco Mariani e Sandro Zaffiri
Milco Mariani e Sandro Zaffiri

ANCONA – Interventi strutturali al sesto piano di Torrette e al Pronto Soccorso ancora non realizzati. E poi: personale non tranquillo perché ha una «retribuzione più bassa rispetto agli altri ospedali della provincia di Ancona e della Regione». Sono questi «i più grandi fallimenti della direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona» secondo il capogruppo regionale della Lega Sandro Zaffiri, che è arrivato oggi, 26 giugno, a chiedere le dimissioni del direttore amministrativo.

«Il Salesi non si farà mai», incalza il leader della Lega, «i lavori dovevano iniziare a giugno e invece la palazzina dove deve sorgere la nuova struttura (quella del personale) è ancora in piedi», tanto che, prosegue Zaffiri, «l’Azienda ha inviato una raccomandata alla Regione per segnalare che i lavori non possono ancora partire dal momento che non è stata ancora trovata una sistemazione dove trasferire gli uffici amministrativi della direzione».

Tra le ipotesi possibili dove traferire il personale amministrativo, spiega il capogruppo della Lega, la palazzina ex Inps in piazza Cavour o i locali di via Ruggeri che un tempo ospitavano gli uffici dell’Asur, aziende che hanno risposto alla gara d’appalto, anche se «la direzione ospedaliera ha annunciato di valutare i locali di Villa Maria (e altri) dove però non ci sono le condizioni di sicurezza dopo il sisma».

«Nonostante tutti gli annunci fatti dalla direzione ospedaliera – dice Zaffiri – l’ampliamento del Pronto Soccorso non è stato ancora realizzato, né tanto meno il trasferimento al sesto piano di Torrette di ostetricia, ginecologia e della terapia intensiva pediatrica». I lavori al sesto piano dell’Ospedale di Torrette costituiscono il «primo passo per la realizzazione della “Cittadella Sanitaria” – precisa il capogruppo della Lega -. Dopo più di tre anni è tutto fermo e quei reparti sono ancora al Salesi».

Poi sul tavolo della Lega anche le questioni della mensa e dell’edicola, due questioni importanti per i pazienti, sottolinea Zaffiri: «I pazienti sono costretti a mangiare cibo che arriva da Rovigo, un servizio scadente. La cucina dell’ospedale di Torrette, chiusa dal 2013, è stata sostituita con un catering che fornisce pessimi pasti». «Nulla di fatto anche per l’edicola per la quale ci sono stati vari annunci e comunicati: questo servizio, che potrebbe confortare degenti e frequentatori, è chiuso dal gennaio 2015».

Sul discorso del personale la Lega punta il dito «contro la fuga di primari e personale che scelgono di andare a lavorare in altre strutture perché guadagnano di più», non solo la retribuzione a Torrette è più bassa, evidenzia il partito, ma anche soggetta «ai recuperi sugli splafonamenti». «Occorre adeguare le retribuzioni del personale e sarebbe opportuno realizzare una retribuzione unica per tutti i lavoratori della sanità delle Marche – evidenzia Zaffiri – in questo modo si potrebbe creare una mobilità per il personale, ma ad oggi non è ancora possibile».

«Maraldo si dimetta» tuona il capogruppo della Lega che vede le «responsabilità di questo fallimento ascrivibili alla figura del direttore amministrativo. È lecito aspettarsi un atto di dignità professionale consistente nelle sue dimissioni – conclude Zaffiri -, se così non fosse, chiediamo al presidente Ceriscioli di attivarsi per la rimozione e la sostituzione del dirigente in questione».