Giovani medici entrano ufficialmente nella professione

Sono 53 i neo-laureati che ieri hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella professione, accolti dai vertici dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Ancona

ANCONA – Laurea e abilitazione. E poi, naturalmente, l’iscrizione all’Ordine. Questo l’iter per accedere alla professione medica, che quest’anno nella Provincia di Ancona ha riguardato 53 giovani dottori. Come ormai da consuetudine, l’Omceo Ancona ha ricevuto ufficialmente tutti i neo-medici nel corso dell’incontro di benvenuto che ha di fatto ‘sancito’ l’ingresso nel mondo della professione medica. Un momento di confronto che l’Omceo organizza due volte l’anno (le seconda sarà a settembre) nel quale, al di là delle formalità, intende fornire un supporto, una ‘bussola di orientamento’ a chi, appena terminato il corso di studi, si sta affacciando su quello del lavoro, con tutto ciò che comporta in termini di pratiche, adempimenti e doveri etici e deontologici.

«La continuità è di fondamentale importanza per l’Ordine – spiega Fulvio Borromei, Presidente Omceo Ancona – per questo puntiamo moltissimo sul rapporto con i più giovani, per far comprendere loro il ruolo che l’Ordine riveste in seno alla professione medica. Sappiamo purtroppo che il Sistema non è ancora in grado di accogliere adeguatamente le giovani professionalità mediche, tuttavia conosciamo l’entusiasmo dei ragazzi e le loro straordinarie capacità: siamo certi che potranno realizzarsi nella professione e vogliamo ribadire che l’Ordine è al loro fianco».

Durante l’incontro, ai neo-abilitati viene consegnato un kit in chiavetta nel quale si spiega cos’è l’Ordine è il suo funzionamento,un vademecum nel quale si trovano istruzioni utili per iniziare ad incamminarsi nel sentiero della professione.  Significativa, a tal proposito, l’istituzione dello Sportello Giovani, nel quale medici che hanno fatto il loro ingresso qualche anno fa, si mettono a servizio dei neo-abilitati per aiutarli ad orientarsi meglio nella vita professionale, come spiega la dottoressa Arcangela Guerrieri, Consigliere Segretario dell’Ordine: “Ci è sembrato importante, anche in un’ottica di coinvolgimento maggiore dei più giovani nella vita ordinistica, che essi stessi potessero diventare un punto di riferimento per chi entra per la prima volta in questo mondo”.  In particolare, lo Sportello Giovani comunica attraverso una pagina Facebook e un profilo Twitter: un utilizzo attivo dei social per essere, sempre di più, al passo con i tempi.