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Ancona

Le Feste del Rugby accenderanno Ancona nel weekend

Nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 nel capoluogo anconetano l'appuntamento organizzato in collaborazione con ANSF, Polfer e FIR. «Sarà un evento ancora più importante dei precedenti», promette David Francescangeli del Cus Ancona

Un'immagine d'archivio delle Feste del Rugby 2017
Un'immagine d'archivio delle Feste del Rugby 2017

ANCONA- Nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 maggio, la palla ovale sarà protagonista ad Ancona. Scatteranno infatti le Feste del Rugby 2018 che, ogni anno, raccolgono un gran numero di giovani, appassionati e amanti dello sport. Come sempre anche in questa occasione ci sarà l’importante patrocinio di ANSF, Polfer e FIR per unire all’aspetto sportivo anche quello educativo. A raccontarci in anteprima come saranno queste giornate è stato David Francescangeli, presidente del Cus Ancona tra gli organizzatori dell’evento. «Sarà un evento ancora più importante dei precedenti che abbiamo ospitato per due ragioni – dice -. La prima è che quest’anno ci sarà una sola tappa e non tre, e l’onore spetta ad Ancona. La seconda è che, parallelamente ai Campionati delle scuole, avremo una sorta di trofeo delle regioni per la categoria Under 16 maschile. Verranno ospitati circa 1500 studenti dalla quarta classe della primaria alla prima superiore. Gli impianti interessati saranno Il Mandela, il Dorico, il Brisighelli di Ponterosso ed il nostro campo al Cus in cui convoglieranno circa 300 atleti under 16 delle selezioni regionali».

Il Cus Ancona Rugby, di cui Francescangeli è presidente, è tra le principali realtà sportive della città: «Si parla di Rugby ad Ancona quindi il Cus Ancona sarà presentessimo assieme all’Unione Rugbistica Anconitana ed Ancona Rugby, le tre squadre della città. Sono orgoglioso che il Cus sia impegnato in simili eventi, ma il maggior orgoglio per questo è l’essere anconetano. Se l’ANSF la POLFER, la FIR hanno scelto Ancona per il terzo anno e questa volta come l’unica tappa vuol dire che la città ne è all’altezza così come gli anconetani».

In chiusura, tre motivi per non mancare a questa kermesse della palla ovale: «La prima è rappresentata dai 1800 giovani che verranno da tutta Italia. La seconda è che il Rugby ha tanto da insegnare ai genitori quindi confido nella loro presenza perchè così inizieranno ad apprezzare anche le sconfitte se vissute con onore dopo aver dato il massimo. Terzo, in particolare con la competizione under 16 ci saranno anche spunti tecnici interessanti per gli addetti ai lavori e spettacolo agonistico. Dalle scuole aspettatevi una carica di entusiasmo travolgente».