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Ancona

Ancona, Rubini (AIC) ed Eliantonio (Fdi): «Subito consiglio comunale in videoconferenza»

La risposta di Susanna Dini, presidente del Consiglio comunale, non si è fatta attendere: «Ci stiamo organizzando. Gli uffici stanno verificando gli aspetti tecnici»

Una seduta del Consiglio Comunale di Ancona

ANCONA – «Si riattivi subito il consiglio comunale. L’attività prosegua con le piattaforme online». È la richiesta dei consiglieri Francesco Rubini (AIC) e Angelo Eliantonio (Fdi) che ritengono «necessaria e non più rinviabile la riapertura delle attività consiliari». «Fin dal primo giorno di crisi sanitaria abbiamo deciso di evitare ogni polemica politica – spiega il capogruppo di Altra Idea di Città – cercando piuttosto di collaborare. Siamo infatti consapevoli della straordinarietà e della gravità di una situazione mai vista prima e dalle implicazioni drammatiche per l’intera nazione».

Francesco Rubini

«Proprio perché disposti a collaborare, dopo ormai due settimane di chiusura totale di ogni attività politico-istituzionale in città, – continua il consigliere – riteniamo necessario e non più rinviabile la riapertura delle attività consiliari secondo le modalità telematiche già delineate dal governo centrale. Lo stato di emergenza non può infatti azzerare le basilari regole democratiche a partire da un confronto tra maggioranza e opposizione nell’interesse comune della città che, di qui in avanti, dovrà prendere importanti decisioni a tutela della salute pubblica dei nostri concittadini.

Per fortuna la tecnologia ci offre tutti gli strumenti per far in modo di garantire alla rappresentanza politica cittadina di confrontarsi senza alcuna necessità di incontro fisico, nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale con cui ormai tutti abbiamo imparato a convivere». Rubini invita dunque il presidente del consiglio comunale, il sindaco e la giunta, «ad avviare al più presto tutte le procedure necessarie per ripristinare il confronto democratico in città e garantire che questo avvenga nel massimo della trasparenza. Se c’è una certezza in questa fase così drammatica, è che solo insieme potremo uscirne prima e nel miglior modo possibile».

Angelo Eliantonio

Della stessa idea il consigliere Angelo Eliantonio (Fdi) che ha chiesto più volte alla Presidenza del consiglio comunale la ripresa dell’attività consiliare attraverso piattaforme online. «La sospensione totale della politica in questa fase emergenziale è molto grave a tutti i livelli – denuncia Eliantonio – e l’inattività del nostro Consiglio comunale è intollerabile. L’organo istituzionale più importante della nostra città deve essere messo nelle condizioni di poter operare; sono tante, ad esempio, le domande che vorrei fare alla giunta Mancinelli. Dai contagi Coronavirus di Villa Almagià, residenza protetta gestita dal Comune di Ancona, alla questione della mancata cassa integrazione per i lavoratori della Ladisa, che per conto dello stesso Comune gestisce la somministrazione, la preparazione e la cottura dei pasti delle mense scolastiche». 

Eliantonio spiega che, «fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 abbiamo offerto all’amministrazione Mancinelli la nostra disponibilità per dare alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori anconetani le soluzioni più efficaci per fronteggiare e superare questa gravissima crisi; noi vogliamo dare il nostro contributo, ed è per questo che vogliamo riprendere il prima possibile l’attività. Sono giorni che la presidente del consiglio comunale Dini non è in grado di organizzare neanche una semplice riunione online fra i presidenti dei gruppi consiliari che potrebbe definire tempi e modalità per la ripresa dell’attività attraverso piattaforme web per la videoconferenza; ieri mattina ne abbiamo chiesto ufficialmente un’immediata convocazione. I casi sono due: o il Consiglio comunale non serve, e questo sarebbe terribile, o il Consiglio serve e non lavorerà fino alla fine dell’emergenza, cosa che sarebbe ancora più grave. Chiediamo per questo alla Presidente Dini di tornare ad interpretare presto il ruolo per cui è pagata ogni mese dagli anconetani, soprattutto in un momento economicamente così difficile per tutti i cittadini». 

Il sindaco Valeria Mancinelli e Susanna Dini

«L’intenzione è sempre stata quella di mantenere la funzionalità del Consiglio comunale in un momento così delicato – replica Susanna Dini, presidente del Consiglio comunale – e ci stiamo organizzando. La norma è uscita il 18 marzo e già la settimana scorsa ho chiesto di verificare gli aspetti tecnici e gli uffici stanno verificando gli strumenti più adatti. Intanto ho convocato per giovedì, alle 10.30, una riunione telematica dei presidenti dei Gruppi consiliari».

Nel frattempo il 34% dei 718 dipendenti comunali sta lavorando in regime di smart working. Lo rende noto la Direzione generale dell’Amministrazione dorica che, in occasione della emergenza da Covid 19, ha attivato le procedure per il personale – 243 dipendenti – previste dai decreti governativi e dalle direttive del Ministero della Pubblica Amministrazione.

Maurizio Bevilacqua
Maurizio Bevilacqua

«Il nostro obiettivo – spiega il direttore generale Maurizio Bevilacqua – è stato quello di mettere il più possibile i nostri dipendenti in condizione di lavorare in sicurezza e, parallelamente, garantire l’attività della macchina comunale che proprio in questo momento è chiamata a dare risposte ai cittadini. Oltre a questo, stiamo implementando il supporto informatico per le attività. Già le sedute di giunta si svolgeranno in video conferenza, così come incontri e riunioni, e stiamo lavorando affinché già in settimana possano essere svolti anche incontri con le parti sindacali nelle stesse modalità. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale che, nonostante l’emergenza sta proseguendo nel proprio lavoro, in particolare coloro che sono sul campo per far fronte alle esigenze dell’utenza. Un ringraziamento va anche alla nostra polizia locale che sta svolgendo una intensa attività quotidiana sul nostro territorio».