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Ancona

Covid, preoccupano i focolai nelle Rsa. A Rosora 4 le vittime. A Porto San Giorgio 15 i positivi su 38

In entrambe le strutture stava per prendere avvio la terza dose di vaccino. Il punto con il sindaco di Rosora Sassi e il vice sindaco di Porto San Giorgio Gramegna

cura degli anziani, alzheimer, demenze

ANCONA – Preoccupano nelle Marche i focolai nelle Rsa. Due i più importanti, quello nella struttura di Rosora, e l’altro alla casa di riposto di Porto San Giorgio. Il tema era finito anche al centro del dibattito nella seduta del Consiglio regionale che si era svolta martedì, quando l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini aveva annunciato di voler implementare e accelerare la somministrazione della terza dose nelle strutture.

Rosora, 4 le vittime. Contagiato anche tutto il personale

Nella Rsa di Rosora, in provincia di Ancona, il virus si è abbattuto con ferocia sugli anziani ospiti, tutti vaccinati contro il covid, anche con la seconda dose. Qui sono 4 le vittime, e su 60 ospiti sono 7 i non contagiati. Sedici pazienti sono già stati trasferiti, alcuni nella Rsa Valdaso di Campofilone,  ed altri, i più critici, all’ospedale regionale di Torrette e al Carlo Urbani di Jesi.

Gli anziani che non sono stati aggrediti dal virus sono stati trasferiti al secondo piano della struttura in isolamento. Il sindaco di Rosora Fausto Sassi, costantemente «informato dall’Asur sull’andamento della situazione nella struttura privata» fa sapere che gli ospiti positivi ancora all’interno della struttura «al momento stanno bene e non hanno più la febbre. Cinque o sei di loro hanno ancora bisogno di ossigeno, ma l’Usca continua a recarsi quotidianamente e anche qualche operatore che nel frattempo si è negativizzato è tornato al lavoro». 

Oltre agli ospiti, infatti, «tutti gli operatori sono stati contagiati» spiega il primo cittadino, ringraziando Asur «per aver inviato subito gli infermieri». I primi casi erano iniziati ad emergere tra il 12 e il 13 ottobre, quando la struttura era «pronta per partire con la terza dose» spiega Sassi. Che prosegue: «Non sanno spiegarsi come sia partito il focolaio. L’anno scorso nel pieno boom della pandemia a Villa Celeste non c’erano stati né contagi né decessi. Posso comunque rassicurare le famiglie – conclude – sul fatto che gli ospiti presenti all’interno della struttura, stando a quanto riferisce Asur per ora stanno bene».

Il piccolo comune di 1.900 anime circa è quello dell’Anconetano con una delle quote più basse sul fronte della copertura vaccinale contro il covid, tanto che il primo cittadino anche recentemente ha chiesto e ottenuto dalla Regione di essere tappa del camper vaccinale. In ogni caso fa sapere che i contagi nel territorio «sono circoscritti solo alla casa di riposo».

Porto San Giorgio, 15 i positivi ma nessuna vittima

L’altro focolaio è a Porto San Giorgio, nella Rsa con annessa casa di riposo dell’Istituto Povere Figlie di San Gaetano. Qui gli ospiti positivi sono 15 su 38 (23 ospiti non sono risultati contagiati), nessuna vittima per il covid: due anziani erano deceduti prima che scoppiasse il focolaio ma non si tratta di decessi correlati al virus fa sapere il vice sindaco di Porto San Giorgio e assessore alla Sanità Francesco Gramegna

La struttura ha anche una casa di riposo da 22 posti, 20 dei quali sono attualmente occupati dalle suore, nessuna delle quali è però risultata al momento positiva. Ieri è stato eseguito l’ultimo screening con i tamponi molecolari. A risultare contagiati dal virus anche quattro operatori, 3 Oss e una infermiera, per questo il dipartimento del servizio di igiene e sanità pubblica ha inviato tra ieri ed oggi 3 infermieri in rafforzamento e in sostituzione del personale in quarantena perché positivo al virus. 

L’Asur ha attivato il codice rosso ed ha inviato il personale Usca nella struttura. Intanto già oggi i primi 14 ospiti risultati positivi saranno trasferiti alla Residenza Valdaso di Campofilone per la quarantena, mentre l’ultima «la trasferiamo domani, quando eseguiremo un ulteriore screening con i tamponi» per verificare l’eventuale presenza di ulteriori contagi, spiega Gramegna

L’esponente della giunta fa sapere che nella giornata di domani saranno sottoposti nuovamente a tampone anche tutti gli operatori della struttura, una trentina, tra operatori sanitari, cuochi e amministrativi. In ogni caso fa sapere che «la situazione nella struttura al momento è sotto controllo» e che tra gli ospiti positivi «al momento non risultano casi gravi, nessuno che abbia bisogno della terapia intensiva».

Nella struttura martedì scorso doveva partire la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid, ma con l’esplosione del focolaio è stata momentaneamente sospesa in via precauzionale. «Il sindaco è costantemente informato sulla situazione – spiega – e l’attenzione dell’amministrazione è alta. Ringraziamo per la collaborazione Asur, Croce Azzurra e Protezione civile che sono rimaste sempre al nostro fianco. Le famiglie degli ospiti sono costantemente informate dell’evoluzione della situazione». La struttura al momento resta chiusa alle visite dei familiari.