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Ancona

Rincari su energia elettrica, riscaldamento e alimenti, Federconsumatori: «Famiglie allo stremo»

Le associazioni dei consumatori si mobilitano e stanno organizzando una piattaforma unitaria di richieste da presentare al governo. La situazione nelle Marche con Federconsumatori

ANCONA – Sospendere i distacchi di energia elettrica e gas, ampliare e migliorare la rateizzazione delle bollette, prevedere un fondo di sostegno per le fasce meno abbienti per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli immobili. Sono alcune delle richieste avanzate dalle associazioni dei consumatori, fra le quali Federconsumatori, per contrastare i rincari che stanno gravando su famiglie e imprese.

Energia elettrica, benzina, ma anche materie prime, hanno registrato aumenti nell’ultimo periodo e nonostante l’intervento del governo sul carburante «il prezzo della benzina non si è abbassato in tutti i distributori» osserva Patrizia Massaccesi, presidente regionale Federconsumatori. L’associazione, insieme alle altre ha creato una piattaforma unitaria nella quale sono contenute punto per punto le richieste di una serie di interventi per fronteggiare la situazione. Intanto per il 6 aprile è prevista una assemblea nazionale unitaria alla quale prenderanno parte le associazioni dei consumatori presenti in Italia.

La situazione

In base alle stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) segna un incremento dell’1,2% su base mensile e del 6,7% su base annua, una crescita che non si registrava dal 1991.

L’inflazione continua a volare anche nel mese di marzo soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi dei beni energetici per il quali l’incremento passa dal +45,9% di febbraio al +52,9% di marzo.

Anche il prezzo dei beni alimentari registra una crescita anche se in misura minore: per i lavorati si passa dal +3,1% di febbraio al +4,0% di marzo, mentre per i beni alimentari non lavorati si passa dal +6,9% di febbraio al +8,0% di marzo. Secondo l’Istat i prezzi dei beni energetici regolamentati continuano ad essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%).

Federconsumatori Marche: «Famiglie allo stremo»

I dati mostrano chiaramente la situazione vissuta in questa complessa fase storica da famiglie e imprese, gravate dai rincari energetici (energia elettrica, metano, gas), riscaldamento, oltre che dai carburanti e dalle materie prime.

«Gli aumenti sono ingiustificati in termini di percentuale perché la fornitura di gas dalla Russia non si è ridotta, non c’è carenza di gas né di petrolio, tanto che il prezzo di quest’ultimo fino a qualche giorno fa era sceso di 10 dollari al barile, mentre il prezzo della benzina registra un calo solo in alcuni distributori, dove si attesta poco sopra 1,70 euro al litro, ma in altri il prezzo è ancora alto. Anche il gasolio segna prezzi ancora troppo alti. È chiaramente in atto una speculazione».

Sul fronte dei beni alimentari Massaccesi fa notare che l’incremento dei prezzi deriva dai rincari registrati dal trasporto su gomma, indotto dal caro carburante. Una situazione aggravata, secondo Federconsumatori, anche dalla siccità. «Le famiglie sono allo stremo – spiega – e ci sono nuclei che se prima non riuscivano ad arrivare all’ultima settimana del mese, adesso sono in difficoltà anche ad arrivare a metà mese. Si limitano agli acquisti necessari ed eliminano il superfluo».

Federconsumatori fa notare che «i rincari per quanto riguarda frutta e verdura sono esagerati, anche nei negozi senza marchio. Anche i bar hanno aumentato i pezzi e la colazione è più “salata”: nell’anconetano è cresciuta mediamente tra i 10 e i 20, nel pesarese invece i rincari sono più sostenuti e sforano i 20 centesimi. Serve un intervento urgente per questo ci riuniremo in assemblea nazionale».