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Ancona

Rincari, bonus carburante: ecco a chi spetta

Il consulente del lavoro del Centro Studi di Ancona chiarisce quali sono i casi in cui i lavoratori possono ottenere il contributo da 200 euro per il carburante

ANCONA – Sono i lavoratori dipendenti i destinatari del Bonus carburante di 200 euro. La misura di sostegno destinata a ristorare i lavoratori dai maggiori costi sostenuti per gli spostamenti a causa dei rincari di carburante, varata dal governo Draghi, è limitata al solo anno 2022, e ai soli dipendenti del settore privato, sono quindi escluse le amministrazioni pubbliche.

Attenzione però perché i datori di lavoro «hanno la facoltà (non l’obbligo) di corrispondere ai lavoratori dipendenti, dei buoni benzina (o altri titoli equivalenti) – spiega il consulente del lavoro Corrado Ciasca, del Centro Studi di Ancona – esenti da imposizione fiscale e previdenziale, nel limite di importo pari a 200 euro per ciascun lavoratore. Ne consegue che i lavoratori dipendenti non si vedranno operare alcun tipo di tassazione e trattenuta contributiva all’interno della loro busta paga per la fruizione di tali buoni».

La normativa «non prevede alcuna distinzione tra le diverse tipologie di lavoratori dipendenti – puntualizza il consulente – . Per questo motivo potranno beneficiare dei buoni carburante anche i dipendenti assunti con contratto di apprendistato, quelli assunti con contratto di lavoro a tempo determinato, quelli assunti con contratto di lavoro part time e quelli che sono stati assunti con contratto di lavoro intermittente».

Corrado Ciasca consulente del lavoro del centro studi di Ancona

Non è previsto alcun tetto di reddito per il lavoratore dipendente: di conseguenza, il datore di lavoro potrà erogare il bonus carburante anche ai lavoratori che percepiscono retribuzioni importanti. «La scelta se erogare o meno i buoni carburante spetta solo al datore di lavoro – chiarisce -. Infatti, l’erogazione dei buoni carburante potrà avvenire da parte del datore di lavoro esclusivamente su base volontaria. Anche i datori di lavoro hanno dei vantaggi rispetto all’erogazione dei buoni carburante: il costo sostenuto per erogare i buoni carburante è integralmente deducibile dal reddito d’impresa».

Il bonus carburante può essere concesso anche ai singoli lavoratori, «pertanto – aggiunge -, ai fini dell’esenzione fiscale e previdenziale, non è necessario che vengano erogati a tutti i dipendenti (e categorie omogenee). La consegna del buono carburante da parte del datore di lavoro deve essere effettuata entro e non oltre il 12 gennaio 2023 (in applicazione del “principio di cassa allargato”), fermo restando che il dipendente potrà comunque spendere il buono carburante ricevuto anche dopo il 12 gennaio 2023, senza perdere il vantaggio fiscale e contributivo del buono».

Oggetto del beneficio non sono soltanto i buoni benzina in senso stretto (benzina, gasolio, Gpl, metano), rientrano in questa tipologia anche quelli per la ricarica di veicoli elettrici. I buoni possono essere erogati sia in formato cartaceo che elettronico: in entrambi i casi, dovranno riportare il loro valore nominale.