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Ancona

Rigenerazione urbana, via libera alla proposta di legge. Ok alla mozione per la cittadinanza a Zaki

Approvata a maggioranza in consiglio regionale la legge che prevede nuove norme per l'urbanistica e l'edilizia. Sì anche alla mozione dei dem per la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano in carcere

Consiglio regionale (immagine di repertorio)

ANCONA – Nuove norme per l’urbanistica e l’edilizia, che contempleranno anche la rigenerazione urbana. Il via libera in Consiglio regionale, nella giornata di ieri – 29 giugno -, alla proposta di legge unificata ad iniziativa della Giunta, con 18 voti favorevoli e due astenuti.

L’obiettivo della legge è quello di agevolare l’accesso ai bonus edilizi nell’ambito di interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico, prevedendo interventi di ristrutturazione delle abitazioni anche ai fini della vivibilità. Primo firmatario il consigliere regionale della Lega Luca Serfilippi, che è stato anche relatore di maggioranza in Aula, mentre relatrice per la minoranza la consigliera dem Anna Casini.

«Una bella mano per far ripartire questa regione e ridare un effettivo riavvio al settore edilizio, anche in termini di semplificazione amministrativa», ha detto l’assessore all’Urbanistica Stefano Aguzzi, intervenendo in Aula. L’assessore ha spiegato che la legge rappresenta una risposta «più incisiva e significativa alle sollecitazioni che abbiamo ricevuto da più parti, da professionisti, imprenditori, associazioni di categoria, Anci Marche e tecnici degli enti locali, nell’immediatezza dell’insediamento in Giunta».

L’assessore regionale al Lavoro e Urbanistica Stefano Aguzzi

Una modifica che «darà un contributo significativo alla ripresa economica e imprenditoriale», ha fatto notare Aguzzi, sottolineando che consentirà di «poter usufruire del superbonus del 110% previsto dal decreto Rilancio». La rigenerazione urbana consisterà nel recupero delle aree degradate delle città e nei Comuni è prevista la possibilità di ampliamenti fino al 20% della volumetria già esistente.

Inoltre, attraverso una modifica al Piano casa del 2009, la legge riconduce le opere di demolizione e ricostruzione, già previste per legge, con possibilità di ampliamento fino al 40% delle volumetrie esistenti, alla categoria degli interventi di ristrutturazione edilizia che possono, quindi, usufruire del 110% e della riduzione degli oneri.

Un provvedimento che come ha sottolineato Aguzzi in attesa della nuova legge urbanistica regionale fornisce intanto «una definizione uniforme sul territorio e contribuisce a ridare un effettivo riavvio al settore edilizio, anche in termini di semplificazione amministrativa. Questo è sempre più necessario in base all’esigenza di contenimento del consumo di suolo e di una conformazione omogenea e unitaria dell’assetto urbanistico del territorio regionale».

Anna Casini, consigliera regionale Pd

Parziale la soddisfazione dell’opposizione. La consigliera del Pd Anna Casini ha sottolineato che se da un lato «si otterrà una maggiore chiarezza rispetto alla rigenerazione urbana che non era stata definita all’interno delle normative regionali», dall’altro «si poteva avere un po’ più di coraggio prevedendo di ridurre il consumo di suolo attuale».

Nell’attesa delle nuova legge urbanistica la dem ha precisato «l’avevamo scritta con la precedente Giunta, ma non è stata mai portata avanti per via del terremoto, perché avere due terzi del territorio regionale colpito dal sisma e imporre modifiche ai piani regolatori non ci sembrò utile anche perché c’era la necessità di norme straordinarie».

La consigliera ha spiegato che il comparto dell’edilizia è ripartito e che non si trovano imprese disponibili, «si dovrà risolvere il problema dell’aumento di alcuni prezzi, ma c’è lavoro per tutto l’indotto, penso al legno-mobile, alle tappezzerie, ai materiali, un comparto importante per le Marche».

Nel corso della seduta è stata accolta la mozione ad iniziativa dei consiglieri del gruppo Pd, per il conferimento della cittadinanza italiana allo studente egiziano, Patrick George Zaki, attualmente detenuto in carcere in Egitto. Nella narrativa del provvedimento è stata ricostruita la vicenda dello studente, iscritto all’Università di Bologna, incarcerato dalla polizia egiziana al suo rientro in patria per far visita ai suoi famigliari.

La mozione impegna la Giunta regionale a inviare al Governo una sollecitazione formale affinché sia conferita la cittadinanza italiana a Patrick George Zaki, simbolo di una vita impegnata nella conoscenza, nella tutela e nel rispetto dei diritti di tutti, a partire da chi questi diritti li vede costantemente violati e non riconosciuti, nonché ad esporre l’opera “Ritratto di parole per Patrick Zaki”, realizzata dall’artista romana di Calligraphy Art Francesca Grosso, su commissione dell’associazione InOltrepromotrice della campagna nazionale, a costante memoria dell’impegno che abbiamo nei confronti dei diritti, della cultura, della libertà e della solidari.