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Ancona

Marche, spuntano nuovi candidati alla presidenza della Regione: Pasquinelli con Pci e Banzato con Vox Italia

La campagna elettorale estiva riserva subito le prime sorprese. New entry: da una parte, l'avvocato osimano con una lunga esperienza politica nel movimento studentesco ed operaio; dall'altra la sociologa di Gabicce che si pone in antitesi al «regime del covid»

ANCONA – La campagna elettorale estiva riserva subito le prime sorprese sotto l’ombrellone: lievita infatti il numero delle candidature alla presidenza della Regione Marche. A scendere in campo sono l’osimano Fabio Pasquinelli (Pci) segretario regionale e componente nazionale della direzione del Partito Comunista Italiano e Sabrina Banzato (Vox Italia-Marche) sociologa di Gabicce Mare.

Pasquinelli ha raccolto l’appello proveniente da una petizione popolare online sottoscritta da un centinaio fra lavoratori, disoccupati, precari, operatori culturali, artigiani, piccoli imprenditori e professionisti marchigiani, che chiedevano una candidatura alternativa a quelle presenti sul tavolo, che si facesse promotrice delle ragioni dei lavoratori, promuovendo sovranità popolare e diritti sociali. Una fetta importante della popolazione che con il lockdown ha pagato un caro prezzo per la crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria e che oggi chiede risposte.

Il nuovo candidato si pone dunque  «in discontinuità con i due brand dell’odierno “marketing elettorale padronale” – si legge nella nota stampa – : da una parte la destra dei sovranisti di cartone, che mettono in soffitta la sovranità popolare per prendere ordini dall’imperialismo Usa e dal capitalismo multinazionale; dall’altra il marchio della “moderna sinistra”, asservita a Maastricht e pronta a svendere l’Italia e le Marche in ossequio dei dogmi neoliberisti dell’Unione Europea e della Bce, responsabile dell’opera ultradecennale di distruzione dei i salari, dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale».

«Sottomarche del potere capitalista, espressioni dell’ordine attualmente esistente» nelle quali i promotori della petizione, fra i quali anche le giovani generazioni in fuga perché prive di prospettive occupazionali, non si riconoscono e non si sentono rappresentati.

Secondo l’avvocato osimano, 39 anni, con alle spalle una lunga esperienza politica nel movimento studentesco ed operaio, gli attuali partecipanti alla corsa a Palazzo Raffaello «agiscono divisi per colpire uniti». «La destra e il centrosinistra – spiega Pasquinelli – sono due facce della stessa medaglia. Due populismi speculari che, mentre fingono di diversificare il loro messaggio con le rispettive propagande, si comportano, di fatto, da esecutori territoriali di una pesante limitazione della sovranità popolare e di una aggressiva espansione delle politiche economiche neoliberiste, anche di tipo autoritario, in ragione delle quali gli enti locali, sottoposti all’imposizione del pareggio di bilancio, inserito in Costituzione con riforme bipartisan, hanno proceduto a privatizzare i settori economici pubblici ed i servizi essenziali, come quello socio-sanitario, estremamente intaccato a danno, soprattutto, dei più soggetti più deboli».

Fabio Pasquinelli

Il candidato alla presidenza della Regione va all’affondo sugli ultimi due decenni di amministrazione regionale nel segno del centrosinistra durante i quali, osserva, «si è assistito allo smantellamento della sanità pubblica e al finanziamento di quella privata; alla chiusura di reparti e ospedali sul territorio al fallimento della Banca delle Marche; alla chiusura di fabbriche ed alla desertificazione industriale del territorio, con profitti milionari per i grandi imprenditori e disoccupazione per i lavoratori».

Insomma un quadro nero che Pasquinelli vuole interrompere ponendosi in opposizione alla «scellerata linea del governatore uscente Ceriscioli e del suo erede designato Mangialardi, contro una destra forte con i deboli e debole con i forti rappresentata dal candidato Acquaroli». «Occorre rimettere al centro dell’agenda politica la tutela e la promozione della sovranità popolare, dei diritti sociali, del lavoro, dell’ambiente e dei beni comuni» conclude.

Sabrina Banzato (immagine da Facebook)

Sabrina Banzato (56 anni) scende in campo invece con Vox Italia, il movimento ispirato dalle idee del filosofo Diego Fusaro, il cui obiettivo è quello di combattere centrodestra e centrosinistra, ma soprattutto di porsi in antitesi e contrastare il «regime del covid» difendendo i principi di libertà, di democrazia e di legalità. La candidata alla presidenza della Regione presenterà programma e candidati il prossimo 18 agosto, ad Ancona al Centro Congressi dell’Accademia di Babele.