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Ancona

Regionali, Bernini (Fi): «Vogliamo espugnare le Marche» – VIDEO

La capogruppo al Senato di Forza Italia è arrivata ad Ancona per sostenere la candidatura di Daniele Silvetti in corsa per le regionali del 20 e 21 settembre nella circoscrizione dorica

Da sinistra Daniele Silvetti, Anna Maria Bernini, Clemente Rossi e Giacomo Bugaro

ANCONA- «Nelle Marche vogliamo cambiare il modo di fare impresa, di concepire il rapporto con i cittadini, l’eccesso burocratico che ha massacrato un sistema, l’incapacità di tutelare le coste, ma diciamo anche che il terremoto è uno sconcio perché da tanti anni ci sono 30 mila persone che non hanno ancora la loro casa e hanno le macerie davanti a quel poco che ne rimane». La senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini, ad Ancona per sostenere la candidatura di Daniele Silvetti in lizza nella circoscrizione di Ancona, traccia subito gli obiettivi di quello che sarà l’impegno del partito nella coalizione di centrodestra. All’incontro con la capogruppo al Senato di Fi, hanno preso parte anche i vertici nazionali di Confabitare con il presidente nazionale Alberto Zanni e il presidente provinciale Giulio De Carlo, ma c’erano anche i vertici del partito con Clemente Rossi, la candidata e coordinatrice comunale Teresa Dai Pra. Presente anche l’ex consigliere regionale ed esponente di Fi Giacomo Bugaro.

«Vogliamo espugnare la Regione Marche per arrivare al governo nazionale» ha dichiarato senza mezzi termini la Bernini, lanciando subito il dardo in direzione del centrosinistra in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Per la senatrice sul territorio si avverte la necessità di un cambiamento dopo un governo di centrosinistra «rimasto a 20 anni fa e che ha dimostrato non avere soluzioni per la crisi delle grandi imprese e dell’indotto».

Secondo la Bernini, che ha portato i saluti del numero uno del partito Silvio Berlusconi, «la crisi è iniziata molto prima del covid» , ma la Regione «ha sempre messo la polvere sotto il tappeto», in una «deriva ideologica che spingeva sull’inesperienza», mentre ora, ha evidenziato, è il momento di portare al governo delle Marche «un partito che ha sempre dato spazio alla politica e alle persone come me e Daniele Silvetti un candidato che coniuga competenza, coraggio e umiltà».

La senatrice Anna Maria Bernini

Le risorse del Recovery Fund avranno un ruolo fondamentale nel rilancio della regione, ma occorre «salvarsi ora e spendere bene gli 8 miliardi che arriveranno alle Marche» ha detto, sottolineando che presto ci saranno «tantissimi problemi legati alla povertà». Nodi che però non dovranno essere risolti con il reddito di cittadinanza, che ha definito «una marchetta» così come quota 100, ma investendo sul pubblico, sulle infrastrutture, sulle politiche sociali, sullo sviluppo e la ricerca. Il rischio secondo la senatrice è che se le risorse europee non verranno spese bene, queste finiscano per trasformarsi in «debito sulle spalle dei nostri figli».

Non un regalo per l’Italia, però, quello delle risorse europee, perché per la senatrice «l’Europa ci ha salvato perché ha bisogno di noi, ma anche l’Italia ha bisogno dell’Europa». L’obiettivo del partito è chiaro: «Cominciamo dalle Marche a cambiare la faccia del governo nazionale, per dargli una shakerata».

Daniele Silvetti nel suo intervento ha lanciato una stoccata in direzione degli ex compagni di partito e riferendosi a Goffredo Brandoni, fuoriuscito da Fi, ha detto «ci ricorderemo di chi ha abbandonato questa barca», poi ha dichiarato: «È il momento più importante della mia vita politica, il più complesso. Sento il peso della sfida decisiva per Forza Italia» un partito che può contribuire «a drenare il consenso di quel centro che ha sempre guardato a sinistra e provare ad intercettare i moderati che da troppo tempo non votano, perché è la forza aggregativa e moderatrice della coalizione».

Da sinistra Daniele Silvetti, Anna Maria Bernini, Clemente Rossi e Giacomo Bugaro

Zanni (Confabitare) ha sottolineato che l’associazione è in sintonia col lavoro parlamentare e sui territori di Forza Italia per migliorare il settore della proprietà ed ha detto che si tratta di «una forza che unisce e che non divide». L’ex consigliere regionale Giacomo Bugaro ha rimarcato che dal vocabolario politico è stata cancellata la parola esperienza, «basta con il “che ce vo’”, l’esperienza conta» e le Marche ne hanno bisogno visto che «si stanno avvicinando al Sud Italia e allontanandosi dal centro-nord».