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Ancona

Centrosinistra, gli alleati: «No a candidatura di partito e incontri bilaterali. Subito confronto»

È la linea emersa dal vertice degli alleati Pd, al quale ha preso parte come osservatrice anche la consigliera regionale ex 5 Stelle Romina Pergolesi

Uno dei tavoli di confronto fra alleati e Pd

ANCONA – No ad una candidatura di partito e no agli incontri bilaterali. È quanto è emerso ieri sera (2 marzo) dal confronto fra gli alleati di centrosinistra, che si sono riuniti per fare il punto della situazione dopo la decisione del Pd (domenica 1 marzo) che ha messo sul piatto della bilancia la candidatura del sindaco uscente Maurizio Mangialardi.

Gli alleati non ci stanno e rivendicano compatti la linea del civico affermando il loro no agli incontri bilaterali proposti dai dem che puntavano ad un confronto singolo con ogni forza della coalizione. Al vertice con Articolo Uno, Azione, Diem 25, Italia in Comune, Italia Viva, Le nostre Marche, +Europa e Uniti per le Marche (socialisti, verdi, civici) come osservatrice era presente anche la consigliera regionale ex Movimento 5 Stelle Romina Pergolesi.

Una presenza, quella della Pergolesi, «salutata da tutti come positivo segnale di apertura della coalizione all’elettorato grillino» scrivono in una nota. Dal tavolo di confronto è emerso che «tutti gli alleati hanno condiviso la critica rispetto alla mutata linea politica del Pd (da candidato civico per una “nuova storia” e candidato interno in nome della continuità). Così come unanime è stata la decisione di rifiutare incontri bilaterali».

Gli alleati proporranno al segretario regionale del Pd «un tavolo unico del centrosinistra da svolgersi entro la settimana, dove gli alleati proveranno ad arrivare con una proposta unitaria». Sul piatto della bilancia, salvo colpi di scena, due ex rettori: Sauro Longhi (della Politecnica delle Marche) e Flavio Corradini (Unicam) che in questo caso però sarebbe espressione di un partito (Italia Viva).