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Ancona

Ancona: rapina un fruttivendolo ma un cliente lo salva, arrestato

È successo agli Archi. È un camionista che ha aggredito il titolare per prendergli le chiavi del registratore di cassa 

La Polizia in via Marconi, quartiere Archi, Ancona

ANCONA – Lo ha visto solo, nel negozio, e così ha messo in piedi una rapina per portargli via l’incasso del giorno. Però non aveva fatto i conti con un cliente, intervenuto per aiutarlo, e con la polizia che si trovava in zona per i controlli del territorio.

Brutta giornata quella di sabato scorso – 18 dicembre – per un camionista serbo di 29 anni. Attorno alle 17.30 ha raggiunto via Marconi, a piedi, dopo aver lasciato il camion al porto. Lì è entrato in un negozio di frutta e verdura gestito da un bengalese. Voleva rapinarlo così lo ha aggredito spingendolo al muro per prendergli le chiavi del registratore di cassa. Il bengalese si è messo ad urlare e ha attirato l’attenzione e di un connazionale, suo cliente, che stava lungo la via. L’uomo è entrato e ha cercato di bloccare il rapinatore che per fuggire via prima gli ha tirato della frutta poi lo ha preso a pugni stendendolo a terra.

Il titolare dell’attività ha provato a fermarlo tirandogli addosso delle noci. Il serbo è riuscito a fuggire ma in via Mamiani è stato bloccato da una pattuglia delle volanti della polizia che era stata chiamata dal fruttivendolo. Gli agenti si trovavano agli Archi per dei controlli. Hanno arrestato il 29enne per tentata rapina e lesioni. Il cliente intervenuto a difesa del negoziante infatti ha avuto bisogno delle cure mediche riportando 21 giorni di prognosi. Questa mattina la giudice Edi Ragaglia ha convalidato l’arresto. La direttissima è proseguita con un patteggiamento di un anno e quattro mesi per il rapinatore che stato espulso dal territorio italiano. Il serbo era difeso dall’avvocato Giuseppe Cutrona.